di Chia.Fa.
I manager di Tk-Ast abbandonano il tavolo al momento della firma sulle tredici settimane di cassa integrazione ordinaria per 700 lavoratori. Ci sarebbe la richiesta delle previsioni trimestrali sui volumi avanzata dalla Rsu di Uil-Uilm, Fabrizio Blasi, al centro dell’episodio verificatosi nella tarda mattinata di mercoledì durante l’incontro tra i rappresentanti del sito siderurgico di Terni e i rappresentanti dei lavoratori.
Tredici settimane di cassa integrazione All’ordine del giorno del summit programmato era segnata la videosorveglianza, ma considerato che con le cinque giornate di scarico a fine febbraio la cassa ordinaria è stata esaurita, sul tavolo è approdato anche l’ammortizzatore sociale che deve essere riattivato per assicurare copertura ai lavoratori, che diversamente sopperirebbero alle insaturazioni degli impianti con ferie volontarie o forzate, come già visto negli ultimi mesi. La firma al verbale, che equivale sostanzialmente all’avvio per l’attivazione, era stata concordata dalle organizzazioni sindacali, compresa la Uilm-Uil, che tuttavia attraverso Blasi ha chiesto di poter prendere visione dei volumi previsti per i prossimi tre mesi.
Uil chiede volumi e azienda lascia il tavolo Un’istanza che evidentemente non è stata gradita dal direttore del personale, Francesco Auregli, che avrebbe reagito abbandonando il tavolo: «Sottoscrivere il verbale non rappresenta un problema ma anzi – spiega Blasi – da parte della Uilm c’è piena disponibilità nella consapevolezza che i lavoratori vanno tutelati e non si possono lasciare senza ammortizzatori, tuttavia ho ritenuto opportuno chiedere di prendere visione dei volumi trimestrali, considerando che se viene proposta la cassa integrazione evidentemente c’è la consapevolezza che ce ne sarà bisogno, ma incomprensibile l’azienda ha reagito abbandonando il tavolo».
Tk-Ast Tensioni dunque a pochi giorni dalla verifica dell’accordo al Mise. Confermata la data del 22 marzo, l’appuntamento è a Roma in via Molise alle ore 11. La convocazione ufficiale della riunione è stata diramata nella giornata di mercoledì dalla Direzione generale per la politica industriale e la competitività del Ministreo dello sviluppo economico. Al tavolo ci saranno la presidente della Regione Catiuscia Marini, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, l’amministratore delegato di Ast Lucia Morselli e le segreterie nazionali dei sindacati di categoria Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic e Ugl metalmeccanici.
Lucia Morselli Non è chiaro se la mancata firma della Uil impedisca l’apertura di ulteriori 13 settimane di cassa ordinaria, ma di certo l’episodio ha agitato non poco il fronte sindacale, con le altre sigle che avrebbero sottoscritto l’attivazione dell’ammortizzatore sociale. Intanto in Tk-Ast, però, si moltiplicano le indiscrezioni sull’imminente cambio al vertice, con l’amministratore delegato Lucia Morselli che già in settimana potrebbe lasciare il sito siderurgico di Terni. Non è chiaro se la super manager, come emerso un paio di settimane fa, sia pronta all’avventura di Taranto per il rilancio dell’Ilva oppure se continuerà a lavorare in casa ThyssenKrupp, trasferendosi nel sito di Gent (Belgio). Probabile, comunque, che l’ad avrà già lasciato Terni il 22 marzo, giorno di convocazione della verifica al Mise dell’accordo del 3 dicembre 2014.
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