L'ingresso del Poliambulatorio di piazzale Europa

di Ivano Porfiri

La concorrenzialità fa bene e, comunque, Seriana 2000 ha presentato il miglior progetto, oltre che la migliore offerta economica per l’aggiudicazione del maxi appalto da 25 milioni di alcuni servizi socio sanitari dell’Asl 2. A meno di una settimana dall’apertura delle buste è la stessa azienda a uscire allo scoperto per fornire elementi di chiarezza.

Il caso La vicenda è quella della gara di appalto per la gestione di alcuni servizi residenziali e semiresidenziali nel comprensorio del Perugino e del Trasimeno, detenuti per decenni dalle cooperative locali riunite nel consorzio Auriga, per la quale la miglior offerta è stata presentata dalla coop Seriana 2000 di Cesenatico. Dopo l’apertura delle buste sindacati e sistema della cooperative avevano espresso la loro preoccupazione per i lavoratori e per le imprese locali coinvolte. Non sono neppure mancate voci critiche e dubbi sollevati sulle modalità di presentazione delle offerte. Umbria24.it, a tal proposito, ha ascoltato la voce del presidente di Seriana 2000 Giancarlo Opizzi.

Il chiarimento In una nota, l’Azienda sanitaria n.2 di Perugia sottolinea come finora «la Direzione generale si è astenuta dal commentare una vicenda proceduralmente non conclusa e che deve concludersi con la massima tranquillità. Tuttavia – prosegue la nota – ci sembra utile effettuare un chiarimento per una migliore comprensione della vicenda che è squisitamente tecnica, e che non ha risvolti politici fantasiosi legati alla territorialità dell’eventuale vincitore e dell’eventuale soccombente. Parliamo di un’eventualità, in quanto il primo settembre si è tenuta la seduta pubblica per la lettura del punteggio tecnico attribuito da una apposita commissione e per la lettura delle offerte economiche. E’ stata stilata una graduatoria che non costituisce aggiudicazione provvisoria, ma serve per verificare, a norma del codice degli appalti, le eventuali anomalie delle offerte».

Seriana migliore per progetto e offerta La Asl precisa poi che «laddove l’esito delle verifiche lo consentirà, sarà effettuata la aggiudicazione la cui efficacia sarà ulteriormente subordinata ad altre verifiche di legge, oltre che alle tutele degli altri concorrenti che si ritenessero lesi nel loro diritto». Detto ciò però, la Asl replica anche a chi, come Federsolidarietà, ha puntato il dito contro il criterio del 50%-50% nel peso tra progettualità ed offerta economica (quando la legge regionale prevede che il rapporto sia 70%-30%): «Occorre precisare che la ditta, al momento migliore offerente (la Seriana 2000, ndr) – afferma la Asl – ha ottenuto il miglior punteggio sulla qualità così come il miglior punteggio sull’offerta economica, talché se l’appalto, come stato invocato, fosse stato impostato con proporzioni tra prezzo e qualità più favorevoli a quest’ultima, il divario tra le ditte sarebbe stato persino maggiore».

Ci vuole concorrenzialità La Asl sottolinea poi che ha «avuto modo di apprezzare negli ultimi anni la professionalità delle cooperative sociali locali, prova ne sia che sono state aggiudicatarie anche di recenti procedure di pari peso economico, ma la concorrenzialità è un elemento che deve essere praticato volta per volta per saggiare se esistano o meno possibilità di miglioramenti ulteriori». Infine, sul personale, come più volte evidenziato in questi giorni, «tutte le ditte partecipanti hanno sottoscritto l’impegno all’assunzione del personale addetto ai servizi che sono stati messi in gara e, pertanto, sono state attivate tutte le tutele previste dalla normativa vigente».

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