«L’area di crisi complessa Terni-Narni è l’occasione per creare un comparto di piccole e medie imprese autonome e pronte a supportare con prodotti e processi innovativi la grande impresa». Questo l’obiettivo condiviso da Confapi, Casartigiani, Agci e Fna dopo il riconoscimento arrivato nei giorni scorsi dal ministero dello Sviluppo economico che ha attivato la procedura a lungo ricercata dalle istituzioni locali, dai sindacati e dalla maggioranza delle associazioni di categoria. In particolare Ivano Emili, Carlo Salvati, Giovacchino Olimpieri e Gabriele Nardini in una nota stampa congiunta spiegano: «E’ nostra intenzione cogliere l’occasione dell’area di crisi complessa per ottimizzare le forze e le idee che devono nascere da chi ogni giorno opera sul territorio. Principalmente dalle Pmi che rappresentano il tessuto economico e sociale del nostro territorio al fine di presentare agli organi competenti progetti credibili, realizzabili, innovativi, costruiti a rete, di filiera e che diano vita nel nostro territorio a Pmi 4.0. Noi – continua i referenti territoriali delle quattro associazioni di categoria – non siamo contro la grande impresa, ma non vogliamo più dipendere da chi un giorno c’è e il successivo potrebbe non esserci più. Vogliamo quindi una Pmi 4.0 autonoma e pronta a supportare, con prodotti e processi di filiera e innovativi, la grande impresa che vorrà investire nel nostro territorio» E infine: «Per questo – concludono Emili, Salvati, Olimpieri e Cardini – lanciamo un ulteriore appello alle altre associazioni di categoria rappresentative della Pmi impresa perché si uniscano a noi in questo percorso di condivisione di idee e costruzione di progetti. Confapi, Casartigiani, Agci e Fna sono pronte a fare la loro parte e mettere a disposizione le loro strutture di servizio (Api Servizi, Umbria Risorse, Rete Europa) per non perdere ancora una volta un’occasione e per costruire insieme il futuro delle PMI e del nostro territorio».
Area di crisi complessa Terni-Narni, da Confapi a Fna: «Progettare insieme per creare la Pmi 4.0»
