di Daniele Bovi

Per Olbia l’accordo è sostanzialmente fatto mentre per Francoforte e Milano serviranno tempo e, soprattutto, molti soldi. Anche delle nuove rotte da e per l’aeroporto San Francesco si è parlato martedì a Perugia, dove la presidente della Regione Donatella Tesei e quello di Sase, Stefano Orazio Panato, hanno fatto il punto sul 2023 che attende lo scalo. Per quanto riguarda l’orizzonte più vicino, il volo da e per Olbia dovrebbe partire il primo giugno con Aeroitalia, compagna fondata pochi mesi fa che, a fine ottobre, aveva sostenuto di puntare all’apertura del Perugia-Trapani.

Francoforte Più complessa la partita del ritorno su Francoforte con Lufthansa. Dopo alcuni anni di ipotesi, Ryanair aprì la rotta con quello che è il più importante hub europeo nel marzo 2018; anche in quel caso si parlò di una fondamentale finestra sul mondo per quanto riguarda business e turismo ma il volo, per scelta di Ryanair, venne cancellato a ottobre. L’accordo stavolta potrebbe essere fatto con Lufthansa sulla base di tre frequenze settimanali.

Le risorse Il costo, come spiegato da Tesei, sarebbe di 1,2 milioni all’anno ma per ora ci sono solo le risorse di Confindustria e della Fondazione Perugia, che coprono all’incirca il 15 per cento del totale; ecco perché la presidente, sottolineando l’importanza della rotta, è tornata a fare un appello al mondo economico e ai soci affinché ognuno faccia la propria parte: «Potrebbe essere operativo nel giro di cinque mesi dando anche supporto alla stagione invernale – ha detto – ma serve in primis l’impegno di tutti i soci. Ci ho lavorato molto e non è stata un’interlocuzione né facile né scontata».

AEROPORTO, LE ROTTE PER IL PERIODO ESTIVO

L’ORARIO ESTIVO

Milano Insostenibili invece sono per ora i costi per Milano. Ita per un volo giornaliero, che presuppone lo stazionamento dell’aereo con relativo equipaggio, ha presentato un “conto” da cinque milioni all’anno, «una cifra astronomica – ha detto Tesei – per noi impossibile». L’obiettivo è quello di ottenere il 50 per cento dal ministero delle Infrastrutture grazie al meccanismo della cosiddetta continuità territoriale, che permette alle realtà più isolate di ottenere delle risorse per attivare dei collegamenti. Nella migliore delle ipotesi andrebbero trovati altri 2,5 milioni: «Dobbiamo essere realisti – ha sottolineato la presidente – allo stato attuale è complicato». In caso venisse attivato per Tesei non sarebbe però alternativo al Frecciarossa, confermato per il 2023 mentre per il 2024 andrà trovato un nuovo accordo: «Non sarebbe sostitutivo – ha detto rispondendo ai giornalisti – perché si tratterebbe di un altro tipo di servizio». Appelli e numeri che mettono in evidenza quello che è il vero punto debole dello scalo: la mancanza di un socio privato disposto a investire.

NUOVA ROTTA PER CRACOVIA, I DETTAGLI

I lavori Nel frattempo si lavorerà per migliorare lo scalo a livello infrastrutturale. In tutto la Regione ha messo sul piatto altri 850 mila euro per la realizzazione di un secondo nastro bagagli (i lavori sono già iniziati) e per un quarto gate, necessario dato che «nonostante la struttura – ha detto Panato – sia stata progettata per 500 mila passeggeri già con 250 mila è andata in sofferenza». Per questo quarto gate, che permetterà di gestire altre 200 persone contemporaneamente e che dovrebbe essere completato entro il 2023, andranno spostati gli uffici di Sase in una struttura a parte fuori dallo scalo; lavori assegnati proprio in queste ore.

VIDEO – IL MANAGER RYANAIR: «QUI VOGLIAMO CONTINUARE A CRESCERE»

Cda e numeri In estate scadrà anche l’attuale consiglio di amministrazione: «Vedremo – ha detto Tesei – se sarà rinnovato, di sicuro ha svolto un lavoro importantissimo e visibile. Il prossimo cda dovrà continuare a lavorare alla crescita di questa struttura, che genera Pil e posti di lavoro». Quanto ai numeri, quelli di gennaio e febbraio sono superiori a quelli di un anno fa. Nel 2022 complessivamente si parla di 370 mila passeggeri, «un dato superiore a quello previsto dal piano industriale»; per il 2023 l’ipotesi più prudente è quella dei 450 mila passeggeri, ma Tesei è convinta che con un incremento delle rotte invernali si potrà toccare l’agognato mezzo milione. Se poi l’aeroporto volesse crescere ancora di più, servirebbe – ha sottolineato Panato – un ragionamento molto più ampio a livello infrastrutturale. Ma soprattutto servirebbero più risorse. Di seguito il dettaglio delle rotte.

OLBIA: in via di definizione, dal 1 giugno, 2 voli settimanali

CRACOVIA (RYANAIR) NOVITÀ 2023: dal 27 marzo, 2 voli settimanali

LONDRA STANSTED (RYANAIR): 7 voli settimanali per tutta la stagione

CAGLIARI (RYANAIR): dal 26 marzo, 4 voli settimanali (rispetto ai 2 del 2022)

CATANIA (RYANAIR): dal 26 marzo passa a 5 voli settimanali (3 nel 2022)

PALERMO (RYANAIR): dal 28 marzo passa a 3 voli settimanali (2 nel 2022)

MALTA (RYANAIR): dal 28 marzo passa a 3 voli settimanali (2 nel 2022)

TIRANA (WIZZ AIR): dal 28 marzo passa a 3 voli settimanali (2 nel 2022)

TIRANA (ALBAWINGS): dal 28 marzo passa a 3 voli settimanali (2 nel 2022)

VIENNA (RYANAIR): dal 28 marzo (nel 2022 iniziò il 1 luglio), 2 voli settimanali

BRINDISI (RYANAIR): dal 26 marzo (nel ‘22 iniziò il 1 maggio), 2 voli settimanali

BARCELLONA (RYANAIR): dal 28 marzo, 2 voli settimanali

BUCAREST (RYANAIR): dal 26 marzo, 2 voli settimanali

LONDRA HEATHROW (BRITISH AIRWAYS): dal 21 maggio, fino a 4 voli settimanali

ROTTERDAM (TRANSAVIA): dal 22 aprile, 2 voli settimanali

BRUXELLES CHARLEROI (RYANAIR): dal 27 marzo, 3 voli settimanali

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