La copertina del libro

di Iv. Por.

È diventata un libro la storia Alan Juniper (dagli amici perugini chiamato confidenzialmente Alano), il soldato inglese che disertò nel 1944 rifugiandosi nel capoluogo umbro e al centro di un appello su Umbria24 della figlia Stephenie nel 2015 per ritrovare chi era ritratto con lui in una foto in bianco e nero scattata a Lacugnana.

Libro su Alano La stessa Stephenie informa la redazione dell’avvenuta pubblicazione del libro intitolato «Alano’s War – La storia di un disertore inglese» di Andy Owen, che prende a paradigma le vicende di Juniper per parlare dei militari che abbandonano l’abito militare rischiando pesanti incriminazioni. Il volume è in vendita anche su Amazon. «Grazie di nuovo – è il messaggio di Stephenie – perché la gente di Lacugnana mi ha aiutato». Fra l’altro la figlia ha voluto portare metà delle ceneri di Alano proprio a Lacugnana, per sottolineare il fortissimo legame che si era creato.

 

La foto di Alano e i volti dell’epoca

La foto e la mobilitazione Nel 2015 Umbria24 ha raccolto diverse testimonianze di chi ha conosciuto Alan. Tutto a partire dalla famosa foto che lo ritrae nel periodo in cui rimase ospite della comunità di Lacugnano e di Ellera. L’appello della figlia Stephenie, con lo scopo di ricostruire la storia di quei 16 mesi per scrivere un libro per aiutare i soldati colpiti da ‘Post Traumatic Stress’, è stato prontamente raccolto. Gli anziani del circolo Arci di Lacugnano si sono mobilitati, ricordando, chiedendo, cercando foto, tutto il necessario per aiutare Stephenie nel suo intento. I primi a contattare Umbria24 sono stati Giuliano e Rita Belfiori, che hanno riconosciuto nella foto la nonna Adele e soprattutto il papà Orlando e la mamma Gardenia (anche se qualcun altro, invece, ha identificato la donna seduta al tavolo in Marina Righetti), quando erano ancora fidanzati. Poi ne sono seguite altre.

La commozione di Stephenie La figlia di Alan è rimasta commossa dalla mobilitazione di persone in suo aiuto. In un tweet indirizzato a Umbria24 scrive: «La risposta è meravigliosa. Grazie più di quanto riesca ad esprimere. Avevo dimenticato quanto meravigliosa fosse la gente dell’Umbria e specialmente quella di Lacugnano».

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