Fabrizio Bracco e Baldissera Di Mauro

Bilancio più che positivo per la XVII edizione di Umbrialibri che con  il titolo “C’era una Donna” ha presentato oltre 170 appuntamenti con 20 mila presenze a Perugia e tremila a Terni. Quasi 200 ospiti, in gran parte donne, intervenuti ad incontri e dibattiti, presentazioni di libri, conferenze, tavole rotonde, seminari ed importanti iniziative per bambini e ragazzi, nonché performance musicali e teatrali. E’ stato detto nel corso della conferenza stampa di bilancio con Fabrizio Bracco, assessore alla cultura della Regione, e Baldissera Di Mauro, dirigente responsabile del servizio attività culturali.

Il pubblico Una stima complessiva dell’affluenza di pubblico è sempre difficile, ma considerando i dati degli anni precedenti, si può ragionevolmente concludere che, complessivamente, tra chi ha assistito a tutti gli eventi, di carattere locale e no, e i visitatori della libreria, quest’anno si siano raggiunte le 20 mila presenze nella sola citta di Perugia, mentre nel fine settimana precedente, quello che si è svolto a Terni, (prima grande novità di questa Umbrialibri 2011) sono state calcolate circa tremila presenze.

Altri numeri Sono state moltissime le proposte degli editori locali all’interno delle sale del Cerp accanto ad un’unica grande Libreria dell’Editoria Umbra ordinata per generi editoriali e gestita dall’Associazione Editori Umbri. Sono stati in tutto 68 gli espositori, tra case editrici, editoria pubblica, centri di ricerca e di studio, associazioni e istituzioni culturali. La formula di un’unica grande libreria comune a tutti gli editori locali, con un’offerta di 800 titoli e per un totale di oltre 8.000 libri e con presentazioni dislocate in sale diverse nella stessa sede si è dimostrata vincente. 

Tre scommesse vinte A detta dell’assessore Bracco, quindi, la regionalizzazione dell’evento, la libreria unica degli editori umbri e il tema scelto quest’anno con iniziative tutte incentrate sull’universo femminile, «sono le tre scommesse che si sono rivelate vincenti». «È stata un’edizione importante – ha affermato Bracco – sia per la risposta del pubblico, con una partecipazione molto alta, sia per l’attenzione dimostrata durante ogni incontro in programma. Tutte le sale, anche quelle degli appuntamenti più piccoli, erano sempre piene. Il sostegno alla lettura e quello ad un settore produttivo come l’editoria umbra – ha aggiunto l’assessore regionale alla cultura – sono importanti strategie culturali ed economiche portate avanti dalla Regione e che culminano in questo evento di alto profilo. Vincente è stata soprattutto la doppia manifestazione, con i due week end a Perugia e Terni, un’idea di partenza che permetterà anche ulteriori allargamenti, rendendo così l’evento sempre più un appuntamento di tutta l’Umbria».

La festa della cultura «Umbrialibri non è una manifestazione dell’effimero, che si apre e si chiude senza niente dentro, ma si è dimostrata una grande festa di chi scrive, cura e legge libri», ha sottolineato poi Baldissera Di Mauro. «Quest’anno – ha proseguito il responsabile delle attività culturali della Regione, nonché da sempre anima di Umbrialibri – le due grandi librerie realizzate al centro Caos di Terni e al Cerp della Rocca Paolina di Perugia, senza stand separati degli editori, sono state molto frequentate, con i due sabati e le due domeniche soprattutto che si sono caratterizzati per l’elevata affluenza». E sempre Di Mauro ha successivamente dichiarato: «La scelta del tema ‘C’era una donna’, non è stato fatto solo per dire che ‘questo non è un Paese per donne’, ma soprattutto per mettere in evidenza tutto quell’importante lavoro che già le donne fanno, ma che viene costantemente penalizzato e non riconosciuto. Umbrialibri dimostra inoltre, ancora una volta, che esiste un’editoria locale vivace, attenta ed intelligente e soprattutto di eccellenza dal punto di vista del prodotto. Obiettivo in futuro sarà quindi ancora quello di supportare nel suo lavoro l’Associazione Editori Umbri».

Rocca Paolina importante «Il ritorno alla Rocca Paolina con l’esposizione delle pubblicazioni degli editori umbri è stato importante» ha detto in conclusione Antonio Vella, presidente dell’Associazione Editori Umbri. «L’editoria della regione – ha aggiunto – va considerata sempre di più anche come attività economica ed industriale, e non solo dal punto di vista sociale e culturale».

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