Mauro Casciari qui con Severgnini

Mauro Casciari lascia Le Iene dopo quasi dieci anni e oltre 150 servizi da inviato per la notissima trasmissione di Italia Uno. Lo conferma lui stesso in un’intervista a Blogo.

Bello ma stressante «Lavorare a Le Iene è bellissimo – spiega – ma anche molto stressante, principalmente perché non lascia spazio per fare altro. Ho sempre fatto l’autore dei miei pezzi e per i primi otto anni li ho sempre montati da solo. Per riuscire a chiudere un pezzo a settimana, però, non puoi avere tempo libero». Casciari confessa di avere «una fascite plantare da cinque mesi che mi impedisce di correre per quanto io ami la corsa. Non ho ancora avuto tempo per curarmela e negli ultimi tre mesi ho preso sei chili». Quella della Iena perugina non, comunque, è un’abiura nei confronti di quello che considera «il miglior programma della tv generalista».

Il futuro Per il futuro gli piacerebbe tornare a fare radio. «Credo inoltre – aggiunge – di poter condurre e penso anche che non me la caverei niente male col doppiaggio. So cantare e mi muovo pure piuttosto bene» e poi «mi piacerebbe anche recitare».

L’inizio e i T-Red Casciari ricorda anche gli esordi: «nelle tv locali umbre» e successivamente «a Mediaset per fare i promo dei cartoni animati». Ma alle Iene approda dopo aver confezionato «cinque servizi sui T-Red» di Perugia per Striscia La Notizia mai andati in onda.«I miei colleghi, lì in pubblicità, mi convinsero a provare a mandare quel servizio a Le Iene. Io andai a comprarmi un completo in un outlet anche se sembrava più da funerale che da Iena. Ricordo di essermi chiesto: “Ma serve anche la cravatta?”. Rigirai e rimontai il servizio per renderlo più aderente allo stile del programma e ci provai. Era un venerdì. Il lunedì successivo Parenti mi invitò in redazione e io pensavo che non stesse dicendo sul serio. Invece sì, il servizio gli era piaciuto molto, tanto che chiamò subito il mio ufficio chiedendo: “Cosa devo fare per avere Casciari?”. Praticamente in un weekend mi cambiò totalmente la vita. Era il 2005».

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