Da sinistra, Carpinella, Paciotto e Ryan

Torna La MaMa Spoleto Open, più qualità e meno spettacoli. Dal 28 giugno al 14 luglio nuovi ponti collegheranno Spoleto con New York, Parigi, Bruxelles, Seoul, ma anche con la Pergola di Firenze e l’Accademia d’Arte drammatica di Roma. Dopo il successo dello scorso anno, il Fringe spoletino cambia volto e mette in un angolo il calendario frenetico di appuntamenti che ha caratterizzato l’ultima edizione, quando in città sbarcarono più di 500 artisti in due mesi e mezzo, e punta tutto sulle progettualità internazionali e le produzioni artistiche.«»

Cultura e città Mentre i teatri e le location storiche della città ospiteranno gli spettacoli del Festival dei Due Mondi, le porte del cantiere Oberdan si apriranno ad alcuni dei lavori sviluppati nel corso degli ultimi mesi, mentre nuove e importanti iniziative coinvolgeranno l’intera città. E’ il caso di De Place, il ricco programma di eventi nella piazzetta dell’Erba, realizzato in collaborazione con i commercianti del Borgo, che si trasformerà in palcoscenico e punto d’incontro fra artisti e spettatori. A settembre, invece, si svolgeranno i Fringe Days, giornate finali di un concorso destinato a selezionare gli spettacoli per della prossima stagione.

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

Florence for Fringe Una prestigiosa collaborazione è stata avviata con il teatro della Pergola di Firenze, dove è attivo il progetto Florence for Fringe, un ricco accordo fra Firenze e Spoleto, nato a seguito di un incontro a palazzo Vecchio fra i rispettivi assessori alla cultura, Sergio Givone e Vincenzo Cerami, appena premiato con il David di Donatello alla carriera. Il progetto fiorentino è una proposta per giovani artisti che offre come premio l’invito al Fringe Festival di Edimburgo. Quest’anno il vincitore del concorso, Maurizio Lombardi, presenterà il suo spettacolo anche a Spoleto (3-6 luglio) prima di arrivare a Edimburgo (2-26 agosto), mentre un lavoro sviluppatosi a La MaMa ‒ Oceania, del coreografo Afshin Varjavandi ‒ andrà in scena alla Pergola. Caterina Carpinella dell’associazione Cultcube, realtà protagonista del progetto spiega: «Per Firenze è fondamentale collegarsi con una città che ha un tessuto produttivo più contemporaneo, come Spoleto, per noi è una grandissima opportunità, così come lo è il Fringe di Edimburgo».

Paciotto: «Noi produciamo cultura» «Questa manifestazione ha avuto nella scorsa edizione il forte sostegno dell’assessore Vincenzo Cerami, purtroppo dopo l’estate con la sua assenza, ci siamo sentiti un po’ abbandonati. Forse ci sono state delle incomprensioni con l’ufficio cultura, ma siamo di nuovo qui». Queste le  parole di Andrea Paciotto, direttore artistico de La Mama Spoleto Open, che spiega: «Il nostro scopo è rendere la città sempre più accogliente, animata e creativa, coinvolgendo il tessuto sociale. Attraverso le residenze artistiche vogliamo dimostrare che Spoleto oltre a ospitare cultura può anche produrla, abbiamo ospitato degli artisti e i loro lavori saranno presentati in questa edizione, per noi è un punto di forza e vorremmo che la città riconoscesse di più il valore delle produzioni artistiche». Parole condivise dall’assessore all’Istruzione Battistina Vargiu: «Questo è il momento giusto per far riappropriare la città della produzione artistica, d’altra parte siamo in un luogo che si chiama cantiere Oberdan, un luogo simbolo dove si elabora cultura e siamo molto felici di questo scambio con Firenze fortemente voluto da Cerami e ci auguriamo che sia solo l’inizio di un progetto continuo».

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