di A.C.
Ormai è una presenza fissa nella città. E un’autentica beniamica. A pochi mesi dal suo passaggio a Terni con lo spettacolo di Serena Dandini ‘Ferite a morte’ Lella Costa torna al Teatro Secci con una nuova pièce, questa volta accanto a Paolo Calabresi. In uno spettacolo dalle grandi attese, che vengono puntualmente confermate, andando in scena due volte nel fine settimana, e registrando in entrambi i casi il tutto esaurito e un grande consenso nel pubblico. Si tratta di ‘Nuda proprietà’, diretto da Emanuela Giordano e tratto dal romanzo ‘Piangi pure’ di Lidia Ravera, che include nel cast anche i giovani Claudia Gusmano e Marco Palvetti. Uno spettacolo in grado di mescolare con saggezza il dolore e la felicità, la paura e la voglia di tornare ad amare.
La storia Innamorarsi a 60 anni è una sfida. La vittoria della libertà contro gli stereotipi. Lella Costa interpreta (con maestria) il ruolo di Iris: una donna sessantacinquenne che non si rassegna all’avanzare dell’età e, contro ogni logica ed aspettativa, si innamora di Carlo. Uno psichiatra cinico e di poche parole che, sfrattato del pianoterra, diventa inquilino della donna. Intanto lei, rimasta senza soldi, si vede a costretta a vendere in nuda proprietà la propria casa. Lo fa fingendosi molto più malandata di quello che è realmente, facendo entrare in scena un personaggio senza scrupoli e una nipotina bella e nullafacente che irrompe in casa proprio quando Iris e Carlo si confessano il proprio amore. Ed è in questa fase che l’analista scopre di essere gravemente malato, mentre Iris non può più fare a meno di lui, della sua intelligenza ed ironia. I due decidono di vivere insieme tutto quello che resta da vivere, riuscendo a ridere delle proprie paure, nonostante tutto.
Lo spettacolo La pièce è proposta da Emanuela Giordano come un racconto segnato da brevi sospensioni sottolineate dalle musiche di Antonio di Pofi, che scandiscono in una scena iperrealista di Francesco Ghisu i dieci quadri in cui si snoda la storia di Iris e Carlo, due personaggi che vedono in Lella Costa e Paolo Calabresi degli interpreti d’eccezione. Lei che per la prima volta si misura con uno spettacolo a più voci, abbandonando il monologo che la caratterizza da anni, lui con la sua esperienza e i suoi silenzi che ne completano la personalità. Il risultato è uno spettacolo che incanta la città e che fa risuonare il Teatro Secci al ritmo degli applausi.
