di Stefania Supino
Dal Vaticano alle campagne umbre, un giovane ex-seminarista viene incaricato dal Papa di intrufolarsi in una comunità di veggenti a Todi. Una storia ambientata al presente con una narrazione scorrevole che prende vita dalla penna di Giovanni Grasso, giornalista, scrittore e portavoce del presidente della Repubblica dal 2015. Finché durerà la terra, edito da Rizzoli e pubblicato nel 2026, è l’ultimo romanzo di Grasso, ambientato a Todi, tra le campagne e la città. A Umbria24 lo scrittore racconta il suo legame con la città, che risale al dopoguerra.

Thriller tragicomico «È un giallo con forti aspetti religiosi, un romanzo di finzione che è anche un viaggio spirituale del protagonista», racconta Giovanni Grasso. Noè Simenoni è un ex seminarista che vive in grandi difficoltà economiche, costretto a mantenere la sorella e una nipotina malata. La sua vita cambia quando riceve una telefonata inaspettata da un prete – un vecchio amico di seminario – che lavora in Vaticano e gli chiede di infiltrarsi in una comunità umbra nata da una coppia di veggenti tuderti. «Al centro di questa comunità ci sono due anziani contadini che affermano di ricevere messaggi dalla Madonna e di avere visioni delle anime del Purgatorio», spiega l’autore. Il protagonista, con la sua indole autoironica, accetta la missione in cambio di un posto di lavoro. Intento a superare sospetti e diffidenze, l’ex seminarista sarà costretto a fare cose che vanno contro la sua coscienza. «Lo definirei un thriller tragironico – sorride Grasso – con un personaggio ironico ma profondo».
Riferimenti Il libro racchiude in sé numerosi riferimenti alla città di Todi e non solo. In primo luogo spicca la figura del Papa: «È un personaggio di fantasia, ma si può comprendere facilmente il suo riferimento a Papa Francesco», spiega Grasso. Una figura, quella del pontefice, che ha anch’essa un legame speciale con l’Umbria e con san Francesco d’Assisi. E poi c’è Todi, con la casa in campagna dell’autore, situata tra le frazioni di Duesanti e Petroro: «Il mio giallo è ambientato proprio lì, ma tutta l’Umbria è una regione intrisa di santi e spiritualità». Il romanzo riporta luoghi reali in cui si muove il protagonista e la figura di un commerciante tuderte che prende vita tra le pagine del libro.
Legame Consigliere per la stampa e la comunicazione al Quirinale, Giovanni Grasso è al suo quinto romanzo. «Nel 1999 ho scritto il mio primo libro, Il caso Kaufmann, il cui successo è arrivato dopo qualche anno. Mi ha fatto vincere molti premi e l’ho trasformato anche in uno spettacolo teatrale. Da lì la voglia di scriverne altri», racconta l’autore. Il legame con Todi nasce grazie a suo nonno materno, che negli anni Quaranta acquista una casa in campagna con una vista mozzafiato sulla città. Con il tempo, spiega Grasso, Todi e la sua casa sono diventate «la radice della mia famiglia, la mia seconda patria». «Mi manca poco alla pensione – conclude sorridendo – e l’idea è di continuare a fare solo lo scrittore, magari qui a Todi».
