La scrittura, intesa come forma di arte ma anche come momento di sfogo, può aiutare a ripartire. E’ il credo a cui si affidano la Fuis, la federazione unitaria italiana scrittori e la Uil Unsa dell’Umbria in collaborazione con la Uil di Terni e con la piattaforma online Meetale, che con il progetto ‘One more brick’ presentano un concorso letterario a partecipazione gratuita per raccogliere le testimonianze delle persone colpite dal sisma.
L’obiettivo L’intento del progetto è infatti quello di utilizzare la scrittura «come arma per reagire, per non arrendersi mai, per dare testimonianza di ciò che è stato e soprattutto per costruire e ricostruire, come se ogni racconto fosse un mattone in più verso la ricostruzione della propria terra».
Come funziona L’evento è stato presentato in una conferenza stampa a cui hanno preso parte Simone Di Conza, segretario nazionale Uil Unsa e Sara Costanzi, segretaria regionale dell’organizzazione sindacale, oltre a Gino Venturi, segretario provinciale della Uil. Per pubblicare il proprio racconto è necessario collegarsi alla pagina dedicata su Meetale. La traccia è costituita dall’invito: ‘Scrittore, scrivi di quel mostro che abita sotto terra’. Il limite fissato è di ottomila battute a racconto. A partire dai racconti online verrà fatta una selezione che porterà alla pubblicazione di una antologia edita da Fuis. Il ricavato della vendita sarà impiegato per acquistare beni da donare alle popolazioni terremotate. Inoltre verrà pubblicata la lista completa sia degli acquisti, con relativo importo, sia dei destinatari della donazione.
