Carlo Frinolli

Progettare servizi e prodotti per soddisfare bisogni e necessità di chi li utilizza, con un occhio particolare all’inclusione. Queste le tematiche di cui si è discusso giovedì 19, durante la tappa umbra del WUD Tour, il percorso itinerante che sta portando le tematiche di human-centered design in giro per l’Italia in vista del World Usability Day a Roma. Nella cornice della Sala Libreria di Umbrò, a Perugia, Carlo Frinolli e Gloria Chiocci hanno parlato dell’importanza di mettere l’uomo al centro della tecnologia per creare dei prodotti digitali che corrispondano alle aspettative e le necessità di chi li utilizza.

Inclusione Carlo Frinolli, CEO di nois3 e Founder di WUD Rome, ha condotto un workshop di avvicinamento ai concetti di Data Driven UX, spiegando le fasi del processo, dalla ricerca qualitativa agli step di design del prodotto e servizio. Importante è stato poi affrontare il tema dell’inclusione, punto fondamentale che caratterizza il World Usability Day 2017. Per questo motivo presenza fondamentale è stata quella di Gloria Chiocci, che ha raccontato ai presenti di UXforKids, progetto che propone l’applicazione dei principi di Architettura dell’Informazione ed User Experience Design, per l’integrazione educativa, con un particolare occhio alla dislessia (DSA). Durante il talk si è parlato in particolare di mappe mentali e concettuali per l’inclusione nel mondo scolastico, lavorativo e non solo. L’evento si è svolto in collaborazione con Umbria24 e Arci Perugia.

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One reply on “«Progettare per includere»: tappa perugina verso il World Usability Day a Roma”

  1. Il tema della User Experience sta giustamente attirando molta attenzione: tante sono le interfacce uomo-macchina, tante le occasioni per utilizzarle, tante possono essere le condizioni d’uso e dunque tante le difficoltà nelle quali ci si può imbattere.
    L’ergonomia cognitiva non è cosa che si improvvisa e ben vengano approfondimenti in questo senso, magari anche con l’uso di mappe mentali, che consentono all’utente di esprimere la sua idea di interazione, oppure il suo bisogno specifico nell’utilizzo di un applicativo.

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