Cresce il fermento nella corsa per la candidatura al titolo di Capitale europea della cultura per il 2019: mercoledì 13 febbraio il Consiglio di amministrazione della fondazione Perugiassisi 2019 ha ratificato l’ingresso dei suoi soci, registrando inoltre l’adesione di nuovi soggetti. È una lista che dunque si allunga quella di coloro che, entrando nella fondazione, sposano con convinzione il progetto come se l’investitura fosse già umbra e in linea con l’intento di far sistema per la promozione del territorio.
Bracalente «Un’adesione alla fondazione così grande, diversificata e stratificata è un segnale importante – ha sottolineato il presidente di Perugiassisi 2019 Bruno Bracalente – in quanto significa che vi è un’altrettanto ampia e piena condivisione della candidatura e una volontà di partecipare attivamente alle attività svolte ad oggi nonché a quelle previste in futuro».
Al di là dei confini nazionali Sempre nella stessa giornata, presso la sede della Fondazione, si è svolto un importante incontro con i consoli di alcune Capitali della cultura dei prossimi anni, nello specifico: Carlo Porcellati, console del Belgio futura capitale europea per il 2015; Giorgio Phellas console Cipro, futura capitale europea per il 2017; Vincenzo Ansidei, console Lussemburgo; Carla Lucattelli Caucci von Sauken, console Spagna futura capitale europea per il 2016; Gabrio Renzacci, console Malta futura capitale europea per il 2018. I consoli si sono dichiarati entusiasti di sostenere Perugia e Assisi nello sforzo di candidatura e disponibili ad intraprendere azioni verso i paesi che rappresentano e le locali comunità. Ci sarà a breve un ulteriore incontro durante il quale verranno approfondite le tematiche di promozione che coinvolgeranno nei rispettivi paesi le future città capitali europee della cultura.
