di D.N.

Nel 1959 Pier Paolo Pasolini percorre in automobile tutta la costa italiana. Scrive “La lunga strada di sabbia”, un diario di viaggio che è insieme reportage, sogno, documento. Un’Italia che cambia, che si mostra in costume da bagno ma porta ancora ferite visibili. Le parole di Pasolini raccolgono la vita nelle spiagge, nei volti, nei corpi. E un viaggio reale, fatto di caldo, sabbia, e intuizioni politiche.

Pochi anni prima, nel 1956, Italo Calvino compie un altro viaggio: in “Fiabe italiane” raccoglie e riscrive duecento fiabe popolari da tutta Italia. Ne viene fuori una mappa simbolica e arcaica: l’Italia vista attraverso il mito, la trasformazione, la paura, la fame, il desiderio. Le fiabe italiane sono un atlante della voce collettiva del nostro passato.

“La lunga fiaba di sabbia” di Giovanni Truppi, in programma lunedì 27 aprile alle ore 21 al Teatro San Carlo per Umbria Green Festival ed in prima assoluta, fa incontrare questi due mondi: l’epitaffio al mondo contadino scritto da Pasolini in dialogo con il testamento di questo mondo, che Calvino ha messo al sicuro. A ogni tappa del viaggio di Pasolini corrisponde una fiaba della stessa regione. Il viaggio geografico si trasforma in viaggio poetico. La costa italiana diventa una linea narrativa dove realtà e immaginazione si parlano.

A interpretare questa partitura è proprio il cantautore e autore del libro di viaggio L’avventura, ispirato proprio a “La lunga strada di sabbia” di Pasolini. In questo reading, accompagnato dall’esecuzione di un pugno di brani scelti tra il repertorio della tradizione e le canzoni scritte da Pasolini, Truppi si spoglia del proprio repertorio per prestare la sua voce a una narrazione collettiva. Non è protagonista, ma tramite. Il risultato non è un concerto, né uno spettacolo teatrale, né una lettura. E una forma ibrida, evocativa, in cui la parola orale si fa geografia, la canzone si fa eco, la fiaba si fa corpo.

Truppi, cantautore, polistrumentista, cantante, poeta, è una delle personalità più eclettiche della musica indipendente italiana. Ispirato dal cantautorato degli anni Settanta e da sonorità che si avvicinano a Sufjan Stevens, Truppi si afferma sulla scena musicale per le sua capacità di rinnovare la canzone d’autore. ‎“La lunga fiaba di sabbia” è il suo nuovo progetto ispirato a Pasolini e Calvino.