Il sistema degli Its Academy cresce a livello nazionale, spinto dalle risorse del Pnrr, ma in Umbria il salto resta più contenuto e mantiene dimensioni ancora ridotte rispetto ad altre regioni.
I numeri diffusi dal Sole 24 Ore, su dati del ministero dell’Istruzione e del Merito, parlano di un’espansione significativa: quasi 41 mila iscritti complessivi (40.854), più che triplicati rispetto ai circa 11 mila del 2021. Aumentano anche i laboratori tecnologici, arrivati a 1.662, e i percorsi formativi, che superano quota 1.400. Un rafforzamento sostenuto da 1,5 miliardi di euro del Pnrr, che ha inciso in modo diretto sull’offerta e sull’attrattività del sistema.
Se il quadro nazionale è quello di una crescita definita «senza precedenti», il dato umbro si muove nella stessa direzione ma con numeri molto più contenuti, coerenti con la dimensione demografica e produttiva della regione.
In Umbria gli Its Academy attivi sono attualmente quattro, organizzati in diverse aree tecnologiche (tra cui meccatronica, agroalimentare, turismo e nuove tecnologie per il made in Italy). Gli iscritti complessivi si collocano nell’ordine di alcune centinaia, con stime aggiornate che oscillano tra 600 e 900 studenti, a seconda delle annualità considerate e dell’avanzamento dei nuovi corsi finanziati con il Pnrr. Prima del piano nazionale di ripresa, il numero era sensibilmente più basso, nell’ordine di poche centinaia.
Il dato regionale conferma quindi una crescita, ma non un “salto” paragonabile a quello nazionale in termini assoluti. L’incremento percentuale è comunque significativo anche in Umbria, dove l’offerta formativa è stata ampliata e diversificata, in linea con le indicazioni ministeriali.
Anche sul fronte dei laboratori si registra un rafforzamento, grazie ai finanziamenti Pnrr destinati all’innovazione tecnologica. Le strutture umbre, pur numericamente limitate, sono state aggiornate o realizzate ex novo con dotazioni avanzate, in particolare nei settori della manifattura e dell’automazione. Tuttavia, il peso complessivo resta marginale nel quadro nazionale, dove i grandi poli industriali hanno concentrato una parte rilevante degli investimenti.
Un elemento di allineamento riguarda invece il rapporto con il lavoro. Anche in Umbria, come nel resto del Paese, i diplomati Its registrano tassi di occupazione elevati, spesso superiori all’80%, con inserimenti rapidi soprattutto nelle filiere tecniche e produttive locali. In questo senso, il modello mantiene la sua efficacia anche su scala regionale, pur con numeri ridotti.
La differenza principale resta quindi dimensionale. A livello nazionale, il sistema sta assumendo una massa critica che lo avvicina ai modelli europei di formazione terziaria professionalizzante. In Umbria, invece, gli Its continuano a rappresentare una realtà ancora di nicchia, anche se in crescita.
Il nodo, già evidenziato a livello nazionale, riguarda la capacità di consolidare questi risultati oltre il Pnrr. Nel triennio sono previsti ulteriori finanziamenti ordinari, ma la sfida sarà mantenere e ampliare l’offerta in territori, come quello umbro, dove il bacino di studenti e imprese è più limitato.
