I dieci dipinti di Salvatore Fiume esposti a palazzo Donini a Perugia, lasceranno temporaneamente la sala Fiume della sede della giunta regionale, per essere collocati nell’Ala del Serrone della Reggia di Monza dove la Fondazione Salvatore Fiume ha organizzato una mostra per celebrare il centenario dalla nascita del pittore. Giovedì sotto l’occhio attento di esperti, sono iniziate le procedure per il trasporto delle dieci grandi tele che abbelliscono le pareti della sala al piano terra di palazzo Donini. «I dipinti – spiega in una nota della Regione Umbria – furono commissionati al pittore Salvatore Fiume nel 1949 dal presidente della Perugina, Bruno Buitoni, con l’obiettivo di impreziosire le pareti di alcune sale della fabbrica».
Le storie «L’accordo fra il committente e il pittore era quello che i temi delle opere attenessero a personaggi e avvenimenti della storia di Perugia e dell’Umbria. Le dieci tele sul tema delle avventure, sventure e glorie nella storia dell’Umbria ritraggono la Battaglia dei sassi, la cattura di San Francesco di Assisi, la Congiura dei Baglioni, la Battaglia dell’Aquila, l’Assedio di Totila, la Battaglia di Torgiano, Niccolò Piccinino, Braccio Fortebraccio, San Benedetto da Norcia, San Francesco d’Assisi, furono collocate prima nella sala della mensa della fabbrica della Perugina a Fontivegge e poi in una delle sale riunioni del nuovo stabilimento di San Sisto. Nel 1988 la Perugina Spa per rispettare la volontà del suo fondatore, Bruno Buitoni, ha donato le opere alla Regione Umbria ponendo come onere la loro esposizione al pubblico al fine del loro godimento da parte della cittadinanza di Perugia o dei suoi visitatori, salva la loro utilizzazione temporanea in occasione di mostre, esposizioni e manifestazioni culturali. Tutte le spese di trasporto delle opere a Monza e la relativa polizza assicurativa sono a spese della Fondazione Salvatore Fiume».
FOTOGALLERY: I DIPINTI VENGONO TOLTI DALLE PARETI
L’esposizione La mostra, intitolata «Salvatore Fiume: L’Italia dei miti (le grandi opere 1950-1960)», rimarrà aperta dal 10 dicembre al 24 gennaio e in tutto saranno esposti 11 dipinti e 4 bozzetti, relativi ad alcuni dei quadri di palazzo Donini. Oltre ai 10 quadri in stile neoquattrocentesco nell’esposizione, curata da Elena Pontiggia, il grande dipinto «Italia mitica», prestito della famiglia Cassina ed è stato eseguito da Fiume nello stesso stile, su commissione dell’architetto Gio Ponti per il transatlantico Giulio Cesare, un anno prima (1950) che l’illustre architetto milanese gli affidasse la realizzazione della grande opera «Le Leggende d’Italia» (48m x 3m) per il Transatlantico Andrea Doria. A «Italia mitica» è dedicata la seconda sezione della mostra, accompagnata da un catalogo edito da Skira sul centenario dell’artista, nato nel 1915 a Cosimo, in Sicilia. Nel catalogo inoltre sono documentate le mostre più prestigiose che si sono tenute in questo arco di tempo e sono pubblicate anche le immagini dello «Spazio Fiume» a Palazzo Lombardia, che accoglie in maniera permanente 13 opere donate alla Regione dai figli di Salvatore Fiume, Luciano e Laura. Il volume infine contiene una sintesi di 40 dei temi che compongono il vasto lavoro di Salvatore Fiume, un’utile guida alla conoscenza delle sue numerose identità.
