di Francesca Marruco
«Viva la cultura». E’ questo il fil rouge delle varie declinazioni della quinta edizione di IMMaginario Festival, che andrà in scena a Perugia dal 3 al 9 novembre prossimo. L’evento è stato presentato mercoledì mattina dal suo vulcanico direttore creativo Alessandro Riccini Ricci che ha detto di voler «costruire una rete regionale per delle iniziative condivise nel 2015». Ma intanto a Perugia per una settimana intera ci saranno spettacoli, mostre, incontri con personaggi provenienti da diverse realtà dello spettacolo con l’obiettivo, dichiarato da Riccini Ricci, di indagare i nuovi linguaggi della comunicazione per alimentare quelle idee sane, e creative che unite possono dare vita ad una produzione culturale continua, che faccia pensare a Perugia 2020.
Sindaco e assessore «Ben venga la provocazione del 2020 – ha detto il sindaco Andrea Romizi- perché dobbiamo dare meno giudizi ed essere più costruttivi». Parlando poi della sconfitta come Perugia capitale europea della cultura, Romizi ha detto che si dovrebbe smettere di «discutere su cosa si poteva fare meglio e cosa si è sbagliato», perché «qualcosa di buono lo ha prodotto: al di là dell’esito questa è una citta in grande fermento, e noi- ha aggiunto il sindaco – abbiamo fame di recuperare quel protagonismo che nell ultimo periodo abbiamo solo osservato». Anche l’assessore alla cultura dice che «viviamo un profondo cambiamento, e tanto piu a Pergua c’è bisogno di nuovo cultura, non che non ci sia stata in passato, ma c’è bisogno di nuovo coinvolgimento».
Bracco Anche l’assessore regionale alla cultura Fabrizio Bracco torna sul punto dicendo che «non mi sono piaciute le lezioncine del giorno dopo, perché chi le ha fatte si è scordato che dalla short list sono state escluse città come Venezia, Palermo, Catania, Torino». Senza contare che, come specifica l’assessore «non si sa neanche come ragiona la commissione. M;atera – ha argomentato Bracco – non ha neanche la ferrovia, non ha istituti di alta formazione eppure ha vinto perche forse la commissione ha pensato che la vittoria avrebbe avviato nuovo percorso. Probabilmente hanno pensato che Perugia non avesse bisogno di questo perche Perugia è comunque una città in fermento culturale».
Chi c’è E dunque, il fermento più innovativo del capoluogo umbro non può che unanimemente essere indicato nel festival ( anche se Riccini vorrebbe non fosse solo un festival) IMMaginario, in cui creatività, nuovi linguaggio, ispirazioni visionarie, contaminazioni culturali si mescolano tra loro. Nella prima settimana di novembre quindi personaggi di radio, tv, social media e cinema, animeranno i tantissimi appuntamenti previsti in cartellone. Saranno oltre 150 gli ospiti in porogramma tra cui Daniel Pennac, Dario Argento, Arrigo Sacchi, Piercamillo Davigo ( che verrà a presentare il libro del giornalista Enzo Beretta Favole alla Sbarra), Selvaggia Lucarelli, la Gialappa’s band, Corrado Augias. E poi le trasmissioni Gazebo e Caterpillar.
Scuola Un occhio di riguardo anche al mondo della scuola: «Viva la scuola» è il programma ad essa dedicato in cui progetti di innovazione, storytelling, in collaborazione con il Miur, veranno messi a confronto da 200 studenti provenienti da 28 paesi europei. Nei giorni del festivale si terrà anche la premiazione del progetto di narrazione colletiva We have a dream, la sfida che Repubblica@Scuola e Festival IMMaginario hanno lanciato ai ragazzi delle scuole italiane.
Web Il non festival IMMaginario corre ovviamente anche sul web: dal 6 al 9 novembre infatti spazio ai nuovi talenti, dall’esplosivo mondo delle web series, ai videoclip, al cross media. Il programma prevede la presenza di 300 creativi da tutta Italia, 100 web series, e 50 web doc di produzione italiana. Ospiti, tra gli a ltri, The Pills e Claudio Di Biagio.
