di M.Alessia Manti
Gli edifici dismessi del centro storico di Perugia trasformati in una rete di ambasciate culturali, dove giovani laureati potranno esercitare la loro esperienza all’estero grazie ad un bando dell’Aur, agenzia Umbria ricerche. E’ il progetto «Ambasciatori culturali» presentato, martedì 17 dicembre, nella sede della fondazione Perugiassisi 2019, con l’intento di offrire opportunità occupazionali collegate alla candidatura di «Perugia con i luoghi di Francesco d’Assisi e dell’Umbria» a Capitale europea della cultura 2019.
Dieci borse Il progetto è rivolto a laureati disoccupati, residenti o domiciliati in Umbria che intendano realizzare work experience all’estero presso Enti che promuovono e sostengono le attività delle Capitali europee della cultura e dei giovani già assegnate nei paesi tra il 2014 e il 2018. Dieci borse riservate a dieci giovani laureati che andranno, quindi, in altrettante destinazioni diverse, per tessere rapporti con l’estero in funzione della candidatura di Perugia 2019. I paesi con le ambasciate culturali da collocare nel centro storico, ipotizzate nel progetto sono: Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Cina, Usa.
Il bando La scadenza per la presentazione delle candidature, per borse di mobilità per la realizzazione di una work experience all’estero, è fissata per il giorno 28 febbraio 2014. L’avviso si rivolge a laureati disoccupati residenti e/o domiciliati in Umbria che intendano realizzare work experience all’estero presso enti che promuovono e sostengono azioni in favore delle candidature delle Capitali europee della Cultura e, come si legge nel bando, mira a «valorizzare la ricchezza, la diversità delle culture europee ed i loro tratti comuni, migliorare la conoscenza tra cittadini europei, favorire lo sviluppo di un senso di appartenenza ad una medesima comunità europea; attivare esperienze di mobilità internazionali presso enti che promuovono e sostengono azioni in favore delle candidature delle capitali europee della cultura che consentano di osservare e rilevare gli effetti che si producono a livello economico, sociale e culturale sul territorio individuato; creare un’opportunità occupazionale per giovani umbri disoccupati». L’esperienza all’estero sarà finanziata attraverso l’erogazione di borse di mobilità del valore mensile lordo di euro 1.000,00 per la durata minima di 3 mesi e massima di 6 mesi. La destinazione e la durata della work experience verranno concordate tra l’Aur, la fondazione Perugiassisi2019 e l’ente ospitante.
L’incontro All’incontro aperto al pubblico, molto partecipato da giovani, sono intervenuti: Bruno Bracalente, presidente fondazione Perugiassisi 2019; Anna Ascani, direttrice Aur; Valeria Menchetelli, Dica (dipartimento di ingegneria civile e ambientale dell’università degli studi di Perugia); Giorgio Phellas Console Cipro, futura capitale europea per il 2017; Chiara Dall’Aglio, Sviluppumbria – Sigulda-Lettonia; Ovidiu Pufu, segretario dell’ambasciata di Romania in Italia per «ClujNapoca EYC 2015».
Kultur Fabrik e ambasciate culturali «Oggi presentiamo due cose diverse ma ben integrate e importanti per la candidatura – ha detto il presidente della fondazione Perugiassisi2019 Bruno Bracalente -, in quanto il progetto relativo alle ambasciate culturali si interseca con il bando dell’Aur, uno dei soci partecipanti della Fondazione, attraverso il progetto di ricerca Kultur Fabrik sul recupero di contenitori di rigenerazione del centro storico. Nello specifico l’ex carcere maschile di piazza Partigiani. Nell’intento del progetto c’è la creazione di residenze per artisti e luoghi di arte e formazione». «Il bando – ha proseguito Bracalente – punta a alla formazione di giovani attraverso esperienze in altre città estere, prossime capitali della cultura, per poi utilizzare a Perugia la loro buona esperienza acquisita».
Cipro a Perugia: una tesi ad esempio Il progetto delle ambasciate culturali nel centro storico perugino è stato illustrato da Valeria Menchetelli del dipartimento di ingegneria civile e ambientale dell’Università degli Studi di Perugia il cui responsabile è il professor Paolo Belardi, membro del comitato scientifico della fondazione. Kultur Fabrik, ha come intento la costruzione di un «Museo-città» al posto di una «Città-Museo», ed è già stato presentato in vari contesti culturali. All’interno del progetto scientifico di Kultur Fabrik, già presentato in vari contesti culturali, la tesi della neo-laureata in ingegneria Maura Martorelli, illustrata durante l’incontro, che ha per oggetto l’ex cinema Modernissimo, nella zona di porta Sole, trasformato in ambasciata culturale di Cipro.
