Brunella pratica equitazione fin da bambina. Nel 2006 le è stato diagnosticato il Morbo di Buerger che l’ha costretta all’amputazione della gamba sinistra. Come tornare o cavalcare? Con il supporto di medici e tecnici, Brunella è riuscita ad adattare la protesi che indossa ai movimenti consueti dell’equitazione; ciò le ha permesso di tornare in sella. Oggi pratica il Reining una disciplina equestre arnericana per cui nel 2018 è stata selezionata come camicia azzurra al World Para-Reining Challenge di Lione. Nel 2022 a Verona è entrata in arena con il titolo di finalista del Compionato Italiano di Para-Reining
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Passione cavallo Brunella oggi è anche il nome di un progetto fotografico di Eleonora Pannunzi realizzato tra il 2021 e il 2023. Lo scopo è di accompagnare l’osservatore a guardare le abilità prima delle disabilità. Il lovoro si sofferma sull’unicità del binomio tra uomo e cavallo una squadra in cui il dialogo è totalmente basato sul delicato ed empatico linguaggio del corpo. Gli scatti, esposti a Narni, restituiscono una storia tanto forte. La mostra fotografica è promossa dall’amministrazione Comunale della città di Narni – Assessorato allo Sport e Fondazione Carit Cassa di Risparmio di Term e Narn. Un’iniziativa organizzata in attesa del Narni Paralympic Games di Giugno 2024, che ho come obiettivo la promozione dello sport come vetrina di grande impatto per il mondo della disabilità e per le coscienze di tutti.
La mostra fotografica Eleonora Pannunzi dal 2022 è co-founder di Gaze (www gaze-collective com) un collettivo di fotografi uniti dall’urgenza di creare narrazioni visive in quanto testimonianze del nostro presente. Esperta in comunicazione visiva e narrazione 0gg è docente e responsabile della progettazione creativa per uno società di camunicazione ed eventi con sede a Roma. Gaze è un collettivo di cinque fotografi documentaristi. Lavorando in una prospettiva d’azione orizzontale, il collettivo favorisce e sostiene la realizzazione dei singoli progetti avendo cura del’ indnndualità creativa, potenziato proprio da una forte ospitolità comunitaria che alimenta un clima di confronto e costruzione dell’io, del noi. La mostra fotografica è allestita all’auditorium Bortolotti, aperta fino al 30 gennaio 2024.
