Gli artisti Michele e Ottorino De Lucchi

di Luana Pioppi

Una collezione di vasi in maiolica creata al computer e poi prodotta in uno dei laboratori più antichi di Deruta. È quanto si può ammirare in questi giorni a Deruta visitando la mostra “Maioliche Deruta 2012”, situata all’interno del Museo Regionale della Ceramica Antica e realizzata in occasione della manifestazione “Magia di un’arte”, in programma fino al prossimo 9 settembre. Si tratta di un’esposizione di vasi disegnati dal famoso architetto di fama internazionale, Michele De Lucchi, e delle nature morte del fratello gemello Ottorino, che ha ritratto le maioliche realizzate per l’occasione. La mostra, che è stata inaugurata giovedì pomeriggio, è stata organizzata in collaborazione con Deruta il borgo della creatività, UmbriaMusicFest e Fondazione Guglielmo Giordano.

«Deruta – ha detto Michele De Lucchi durante la cerimonia, intervistato da Paolo Luccioni – è una scoperta di conoscenze antica, di manipolazione della materia e di tentativi, anche sbagliati. Ho cercato di accostare la mia ricerca alla produzione tradizionale, di capire quali sono le cose che si fanno a Deruta per poterne fare altre diverse. Nel corso dei secoli qui sono state fatte esperienze straordinarie con maioliche lucide e non. Un po’ di cose le ho trovate ed ho cercato di usarle da volano per questa mostra».

«A Deruta – ha sottolineato De Lucchi – c’è una grande abilità di fare le cose a mano. La sperimentazione e l’innovazione viene dalle mani e non dalle macchine. In quest’ottica i piccoli laboratori sono ideali per realizzare prototipi per l’industria. Nei piccoli se si sbaglia si ripara subito. Nella grande industria questo non è possibile perché comporta una grande perdita di denaro». In merito ai vasi  realizzati per la mostra, Michele De Lucchi ha affermato: «Sono molto tradizionali perché penso che le maioliche di Deruta siano straordinarie».

Subito dopo il fratello gemello Ottorino ha spiegato il suo lavoro di ricerca con la pittura. «Nella mostra – ha affermato – ho provato la tridimensionalità dell’oggetto spaziando tra la materia che ci circonda e quella più sottile: la luce. L’ombra presente nei quadri sta a dire che la luce è materia. Come tecnica ho usato l’acquarello perché permette di avere il pigmento più puro rappresentando al meglio la realtà».

La mostra Michele De Lucchi ha disegnato una collezione di sette vasi di maiolica per Deruta partendo dalla tradizione rinascimentale, ancora perpetuata nel borgo umbro, del vasellame tornito a mano, attualizzando il design delle forme. Fondi e decori, che sono realizzati con colori che esulano dalla tavolozza tradizionale delle maioliche, sono stati creati in quadricromia al computer e poi prodotti in uno dei laboratori più antichi del luogo. La materia prima è l’argilla, estratta dai fiumi umbri da cui derivano i nomi dei vasi: Ventia, Nese, Maroggia, Tescio, Nestore,  Seano e Genna. Disegnata con spirito di innovazione, la collezione di maioliche dimostra che il design non dialoga più soltanto con l’industria ma è in grado di recuperare creativamente le competenze artigiane e il sovoir faire italiano. I vasi realizzati dalla ditta italiana Ubaldo Grazia si inscrivono nell’ambito della ricerca che Michele De Lucchi conduce con Produzione Privata, il marchio che ha fondato nel 1990 allo scopo di sviluppare progetti seriali impiegando le tecniche artigianali di eccellenza ancora praticate nei distretti produttivi italiani. L’impegno di Michele De Lucchi nella sperimentazione finalizzata alla crescita produttiva del comparto ha spinto il Comune di Deruta a patrocinare il progetto.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.