di C.F.
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Diecimila visitatori. La stima non circola ufficialmente e nessuno se la sente di confermarla, ma considerato il format studiato da Eni per il grande ritorno a casa della Madonna di Foligno, gruppi di 25 persone ogni 15 minuti, la previsione appare piuttosto verosimile. Arriverà in città nel tardo pomeriggio di giovedì il capolavoro di Raffaello, 301 per 198 centimetri, che una nutrita equipe di tecnici specializzati, seguendo i protocolli del caso, sistemerà all’interno di una teca di massima sicurezza sotto l’abside della piccola chiesa del monastero di Sant’Anna, dove è rimasta esposta per oltre due secoli, prima del saccheggio francese del 1797.
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LA SODDISFAZIONE DELLE ISTITUZIONI: «ABBIAMO FATTO LA STORIA»
L’allestimento sarà estremamente semplice, considerando che il piccolo, ma suggestivo, edificio di culto non permette particolari installazioni, tipo la superficie curvilinea utilizzata a palazzo Marino (Milano), dove in neanche tre settimane sono confluite 240 mila persone. L’esposizione sarà inaugurata sabato a mezzogiorno, anche se al pubblico aprirà qualche ora dopo, alle 15, quando gli storici dell’arte inizieranno ad accogliere i gruppi e, soprattutto, a illustrare l’opera, fornendo approfondimenti storici. Il limite logistico è relativo alla location, la chiesa di Sant’Anna non permette di ospitare contemporaneamente molte persone, ma l’esperienza maturata in casa Eni garantirà massima efficienza nella gestione dei flussi.
Lunghe file? Inevitabilmente, però, ci si attendono lunghe file composte da un pubblico eterogeneo come quelle viste in queste settimane a palazzo Marino, dove a pazientare al freddo c’erano anziani e bambini, operai e avvocati, curiosi ed esperti, tutti attratti dal fascino di un’opera che i Musei Vaticani prestano raramente, oltre Milano e Foligno, si ricorda l’esposizione di un paio di anni fa a Dresda. E poi qui c’è il profilo storico di un capolavoro che, seppur per nove giorni, tornerà in quella che è ragiona considerata la sua casa, Sant’Anna per l’appunto, e che sembra aver già affascinato i media di mezzo mondo.
Cresce l’attesa, confezioni speciali di pasticceria E in città, naturalmente, la fibrillazione che accompagna l’inaugurazione di sabato, la mostra si chiuderà il 26 gennaio, è palpabile. A dare l’idea dell’accoglienza che i folignati riserveranno alla ‘loro’ Madonna è l’iniziativa, tra le altre, dell’Antica pasticceria Muzzi che per l’occasione ha realizzato confezioni speciali di biscotti e cioccolatini. «Abbiamo pensato di omaggiare Raffaello e l’opera – ha spiegato Loredana Muzzi a Umbria24 – con due diverse idee, in un caso c’è una stampa del capolavoro su carta Fabriano che poi si potrà conservare, mentre in un’altra confezione abbiamo presentato con dettagli tecnici e storici la Madonna di Foligno». Sono già state acquistate? «Ma certamente, per la città è un grande ritorno».

E ora ci dovrebbe restare, a casa!