Dalla Francia al Cile, l’Umbria esporta cultura. Dopo Aurelie Filippetti, originaria di Gualdo Tadino, nel governo francese di Hollande, tocca a Claudia Barattini, designata nuovo ministro della Cultura del governo guidato da Michelle Bachelet.
Rifugiata in Umbria In verità, Barattini non è umbra ma – come ricorda la presidente Catiuscia Marini nel farle «le mie più sincere felicitazioni» – era stata accolta in Umbria negli anni Settanta, insieme ai suoi genitori Marta e Juan barattini, esuli cileni, in fuga dal regime dittatoriale di Pinochet.
Legami forti «Juan Barattini – ricorda Marini – figura di primo piano della cultura cilena, negli anni dell’esilio e stato anche dipendente della Regione Umbria, mentre la figlia Claudia, rientrata in Cile, ha sempre mantenuto con l’Umbria e l’Italia strettissimi rapporti, maturando esperienze di primissimo piano sia in ambito culturale che della cooperazione internazionale. Ha anche lavorato come addetto culturale presso l’ambasciata cilena in Italia. Negli anni passati Claudia Barattini ha anche collaborato con la Regione Umbria nell’ambito dei progetti di cooperazione internazionale per lo sviluppo, coordinati dall’Umbria, tra l’Italia ed i paesi dell’America latina».
