di B.M.
La 48esima edizione del Festival delle Nazioni, che si terrà a Città di Castello dal 25 agosto al 5 settembre, sarà sotto il segno dell’Austria, la nazione ospite del 2015. Quindici i concerti e numerosi gli eventi in calendario nel cartellone principale. Le note dell’ouverture delle «Nozze di Figaro» di Mozart apriranno la prima serata del Festival, nella chiesa di San Domenico, con l’orchestra Euro Symphony SFK, quelle del «Don Giovanni» chiuderanno invece la kermesse con l’Orchestra della Toscana. Farà tappa a Città di Castello anche Goran Bregovic, il 27 agosto, con i fiati gitani e le voci bulgare della sua Wedding&Funeral Band.
Austria nazione ospite «Il nostro scopo è proporre buona musica, ma cerchiamo anche di collegare la proposta artistica a un motivo di attualità, per renderla più viva – ha dichiarato il presidente Giuliano Giubilei – Per l’edizione 2015 la scelta è caduta sull’Austria: un Paese ricco di storia e con un patrimonio musicale straordinario. Ma con l’omaggio a questa nazione, vogliamo portare il nostro contributo anche alla riflessione sulla tragedia della Grande Guerra, della quale l’Austria fu uno degli attori principali».
Omaggio a Burri Evento centrale della manifestazione umbra sarà la prima esecuzione assoluta di una nuova composizione di Salvatore Sciarrino, creata su commissione del Festival delle Nazioni, in omaggio all’arte di Alberto Burri. Per celebrare l’artista tifernate a cento anni dalla sua nascita, Sciarrino presenterà a Città di Castello (1 settembre ore 21) un nuovo brano per flauto e quartetto d’archi, formazione con la quale il compositore siciliano si misura per la prima volta. Il concerto, che vedrà protagonisti il flautista Matteo Cesari e il Quartetto Prometeo, avrà luogo in una location molto speciale: all’interno degli Ex Essiccatoi del Tabacco, sede di uno dei musei che la città ha dedicato a Burri.
Programma in tre filoni «Ci concentreremo sul periodo a cavallo tra Otto e Novecento – ha spiegato il direttore artistico Aldo Sisillo – caratterizzato da un fragile equilibrio pieno di tensioni che prelude al disfacimento dell’Europa ottocentesca. Vienna, più delle altre capitali europee, è un grande laboratorio culturale in cui forti ideali di progresso scientifico e industriale coesistono con un sentimento di crisi, che si concretizzerà nel giro di pochi anni con la disintegrazione dell’Impero austro-ungarico. Il programma seguirà un percorso articolato su tre filoni principali. Il primo riguarderà la musica scritta e ascoltata in questo periodo. Si distingueranno i diversi approcci che convivono in un unico contesto culturale: la radicale rottura stilistica dei compositori che daranno vita alla Scuola di Vienna, accanto alla leggerezza della musica della dinastia Strauss, e ancora ai compositori della continuità, legati alla tradizione del tardo romanticismo. I grandi autori della tradizione classica costituiranno il secondo filone. Il terzo sarà incentrato sulla memoria della prima guerra mondiale, alla quale sarà dedicato un nuovo progetto multimediale prodotto dal Festival».
Apertura Saranno le note dell’ouverture delle «Nozze di Figaro» di Mozart a inaugurare la 48esima edizione del Festival delle Nazioni. Sul palcoscenico della chiesa di San Domenico di Città di Castello, l’Euro Symphony SFK (25 agosto ore 21), orchestra composta da musicisti sloveni, friulani e carinzi, risponderà al gesto di Ernest Hoetzl, direttore, musicologo e instancabile divulgatore della cultura musicale austriaca.
Bregovic in concerto Goran Bregovic farà tappa a Città di Castello (27 agosto ore 21) con i fiati gitani e le voci bulgare della sua Wedding&Funeral Band nell’ambito del fortunato tour «If you don’t go crazy, you’re not normal!». La biografia di Bregovic, nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, così come il suo stile che combina schegge di pop-rock e musica classica, litanie bizantine e folk balcanico, campionature e fanfare di paese in una dimensione surreale, ironica e lirica, sono uno specchio della multietnicità che caratterizzò l’identità dell’Impero austro-ungarico. La scaletta sarà ricchissima e comprenderà i pezzi più amati dagli album «Karmen», «Alkohol» e «Champagne for Gypsies» ma anche i brani indimenticabili tratti dal suo repertorio di musiche per film, come Kalasnjikov, Ederlezi e Mjesecina.
Progetto multimediale «Immagini e suoni della Grande Guerra» è il titolo del nuovo progetto multimediale prodotto dal Festival 2015 (26 agosto ore 21). Realizzato con il patrocinio dell’Istituto di ricerche storiche «Venanzio Gabriotti», il progetto si configura come un percorso musicale e letterario sulla memoria del periodo bellico nella Valtiberina.
Omaggio a Skrjabin Alcune delle scene più amate e divertenti dalle operette di Franz Lehár, Emmerich Kálmán, Jacques Offenbach e Johann Strauss figlio rivivranno nel cortile del Castello Bufalini di San Giustino (28 agosto ore 21) grazie ad alcuni dei vincitori del concorso europeo per giovani cantanti lirici del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto «A. Belli», con il quale il Festival rinnova l’ormai collaudata collaborazione. Il 2015 è anche il centenario della morte di Aleksandr Skrjabin: il festival gli renderà omaggio con un concerto della pianista Ilia Kim (29 agosto ore 21).
Omaggio a Mozart e Beethoven La Chiesa di San Francesco a Umbertide ospiterà «Da Firenze a Vienna, il viaggio del fortepiano» (30 agosto ore 21), un progetto di Auser Musici con Carlo Ipata al flauto e Riccardo Cecchetti al fortepiano che esplorerà il composito mosaico musicale dell’Europa del Settecento con uno sguardo particolare sullo strumento che in questo secolo ebbe la sua massima gloria. Sarà invece incentrato sui grandi autori della classicità, Mozart e Beethoven, il concerto all’Auditorium Santa Chiara di Sansepolcro (31 agosto 18.30) che vedrà protagonisti i flautisti Michele Marasco e Paolo Taballione, insieme a Marta Cencini al pianoforte e al Trio d’Archi dell’Umbria Ensemble.
Strauss Non si può parlare di Impero austro-ungarico senza aprire il capitolo Strauss. La leggerezza della musica viennese di fine Ottocento sarà protagonista nel concerto dello Johann Strauss Ensemble con Russel McGregor nelle vesti di direttore e violino solista (31 agosto ore 21). Il Festival ospiterà poi il concerto di Jörg Demus, leggendario pianista austriaco che insieme a Friedrich Gulda e Paul Badura-Skoda costituì la cosiddetta «troika viennese». Nella Chiesa di San Domenico (3 settembre ore 21), Demus interpreterà alcuni classici di Haydn, Mozart, Schubert e Beethoven, accostando ad essi la Sonata opera 1 per pianoforte di Alban Berg, composta tra il 1907 e il 1908.
Chiusura Se l’ouverture delle «Nozze di Figaro» darà il via alla 48ma edizione del Festival, sarà invece quella del «Don Giovanni» a introdurre il concerto di chiusura, sempre nella Chiesa di San Domenico, con l’Orchestra della Toscana (5 settembre ore 21). Petra Giacalone, bacchetta tifernate di nascita ma viennese d’adozione, dirigerà la celebre pagina mozartiana, per poi lasciare il podio a Martin Sieghart, che guiderà la compagine in un programma tutto incentrato sulla musica del salisburghese, con l’esecuzione della sinfonia n. 39 K543 nota come «Il canto del cigno», e della n. 25 K183. Il concerto per violino n. 5 K219 sarà infine l’occasione per ascoltare l’eccezionale talento del giovane solista armeno-austriaco Emmanuel Tjeknavorian.
Biglietti ed informazioni I biglietti saranno in vendita a partire da martedì 4 agosto alla biglietteria di Città di Castello (Corso Cavour, Palazzo del Podestà), oppure online, a partire dal 1 luglio, all’indirizzo www.festivalnazioni.com. Il costo dei biglietti va da 10 a 25 euro, escluso il concerto di Goran Bregovic (in definizione). Quello dei carnet da 51 a 81 euro, i possessori del carnet avranno diritto alla Festivalcard, che consente di avere sconti per musei, ristoranti e alberghi convenzionati. L’abbonamento completo al Festival costa 150 euro. Per ulteriori informazioni di biglietteria: tel. 075 8522823, ticket@festivalnazioni.com.
