Berlusconi con Don Gelmini

Dall’ 1 al 7 aprile 2011, il film su Don Pierino Gelmini sarà in programmazione al Cityplex Politeama Lucioli di Terni. Il film, presentato  in anteprima il 1 aprile alle 21 da Gianluca Nasi e subito dopo replicato alle 23, avrà un’ introduzione a cura del sociologo della comunicazione Massimo D’Antonio. Al termine delle 2 proiezioni gli spettatori potranno fare delle domande al regista, al produttore ed agli attori. La programmazione del film continuerà fino al 7 aprile negli orari 16.10 – 18.10 – 20.30 – 22.30. Il sabato anche alle 00.30.

Anche Berlusconi Nel film molti personaggi noti faranno la parte di loro stessi: lo psichiatra Alessandro Meluzzi, Amedeo Minghi, l’avvocato Morcella, il prof. Boschetti direttore della Cardiologia dell’Ospedale di Terni e ci sarà anche un intervento del premier Berlusconi.

Atmosfere clericali «Il mio interesse verso la sfera ecclesiastica nasce da lontano – afferma il regista Andrea Sbarretti -. A cavallo tra il 1800 ed il 1900, ho avuto 2 discendenti che sono stati Cardinali. Si tratta di Enea Sbarretti e Donato Sbarretti, nati rispettivamente a Spoleto e Montefranco. Sicuramente in futuro mi riproporrò di tornare sull’argomento religione, poiché lo ritengo molto cinematografico. E le atmosfere clericali (ordinate con locations spaziose e geometriche)  si addicono molto al mio modo di fare film».

Per renderlo più simpatico Sbarretti aggiunge che «fare un film su Don Pierino significa parlare di droga, oltre che del personaggio; difatti un terzo del film è incentrato sulla struttura della Comunità, su come è nata, sull’accoglienza che adottano per ricevere i ragazzi e sul metodo per reintrodurli alla vita. La maggior parte delle persone, è informato sulla Comunità Incontro per sentito dire: ma non ne conosce il reale obiettivo ed il criterio. Io stesso,  incuriosito da tutto questo meccanismo, l’ho voluto approfondire, per capirlo a fondo. Non ci sono protocolli, studi, metodi: non esistono le persone in astratto, ma esiste la singola persona e quindi non si può predisporre un aiuto comune per tutti. Ogni ragazzo deve essere aiutato singolarmente in base alla propria emotività ed alla propria situazione sociale e familiare. Mi interessava descrivere un personaggio singolare, atipico nel panorama ecclesiastico. Emergono per questo, le invidie, i rancori che Don Pierino ha sviluppato, per le sue maniere anticonvenzionali di trattare il tema droga (famosa la sua lotta contro il metadone, che definisce droga di stato) ed anche per la sua maniera di rapportarsi con la stampa e le istituzioni. Per questo ho accentuato il suo carattere deciso: sia per sottolineare i risentimenti che si sono via via andati a creare attorno a lui, sia per renderlo più simpatico per il pubblico».

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5 replies on “Esce a Terni il film su don Gelmini, nella pellicola anche Berlusconi”

  1. Bel film…. credevo peggio, sinceramente…. invece mi sono ricreduto. Un pò a favore di Don Pierino, ma dal punto di vista dello spettatore è un gran bel film, divertente e con momenti di grande vivacità, soprattutto nelle scene del processo. Commoventi le scene di quando Don Pierino (l’attore è stato un fenomeno) parla alla folla….

  2. Un’idea originale fare un film su Don Pierino… molto bello…. ci sono andato trascinato da mia moglie… pensvao fosse uno di quei film religiosi, piuttosto noiosi ed invece il film è ritmato, divertente, col protagonista eccezionale… e con trovate straordinarie, tipo quando il prete salterella a ritmo di musica e poi si va a fare una canna!Geniale!!

  3. Un film di classe, che racconta un sacerdote nella sua parte più intima: un film intimo e delicatissimo. Struggente per certi versi, soprattutto nella parte finale, che si congeda instillandoci un profondo magone, per ciò che non abbiamo apprezzato dello straordinario impegno di Don Pierino.

  4. Ho visto il film il giorno di Pasqua, proiettato proprio alla Comunità Incontro di Amelia. Ho un parente in una delle strutture gestite da Don Pierino. Il film è bello, non si può dire altro. Io non sono una esperta di cinema, per cui non posso scrivere recensioni tecniche: posso dire che è piaciuto a tutti gli oltre 500 spettatori presenti nell’auditorium dove è stato proiettato. Durante il film ci sono state diverse risate, ci sono stati momenti struggenti e momenti di tensione, riguardanti il processo. Al termine del film ci sono stati 4-5 minuti di applausi, rivolti al film, ma soprattutto rivolti a Don Pierino, che naturalmente era presente. Questi appluasi sono il segno che il film è veritiero, che racconta una storia così com’è e gli spettatori che orbitano nell’universo droga/comunità, tra amici, parenti, conoscenti ecc. hanno ritrovato nel video, il vero Don Gelmini e la sua vera storia, fatta di coraggio, tenacia e forza: quella forza che è necessaria per mandare avanti la Comunità.

  5. Il film è bello… mi è piaciuto. Ma il personaggio Don Pierino è un personaggio troppo ambiguo per essere dipinto così bravo. In rete si legge di tutto su di lui…quindi, se lampa, da qualche parte piove. Dipende cosa si vuol giudicare… se si giudica don pierino, dico che il film non racconta gli arresti e gli intrighi di questo prete… se si giudica il film, beh, è un bel film.

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