di L.C.

Il Combo Art Cafè chiude i suoi battenti con una serata ‘Apocalypse Combo. Il gran Finale’ «per ringraziare quanti in questi anni hanno dato il prezioso contributo per rendere questo posto differente», fanno sapere gli organizzatori.

Se il ‘caffè letterario’ un tempo era il luogo non luogo di incontro e confronto nel quale letterati, artisti si scambiavano idee e opinioni, oggi, rispetto al 700 e 800 ha cambiato i suoi connotati ed è diventato uno spazio che ospita e rende partecipe anche il cittadino comune.

La storia E’ con questa ambizione che nel maggio del 2010 nasceva, in una suggestiva location di via dei Cartolari, nell’acropoli perugina, il Combo Art Cafè. Dall’idea di alcuni ragazzi che hanno messo insieme le loro energie creative per dare vita ad uno spazio nel quale la molteplicità delle espressioni artistiche contemporanee potesse farsi spazio. Da quell’idea è venuto fuori un punto di riferimento per la città di Perugia. Combo ha ospitato concerti, performance, mostre d’arte, rassegne, eventi di ogni genere, corsi di scrittura, corsi per dj, presentazione di libri, workshop, mettendo insieme artisti emeregenti e non, esperti, addetti ai lavori, curiosi e appassionati. E’ stato una caffetteria e un winbar, ma anche uno spazio polifunzionale con wi-fi gratuito, con uno spazio per la consultazione di riviste d’arte internazionali e le ultime novità musicali ed editoriali. Combo ha raccontato e scritto una piccola storia differente.

In questo periodo storico che ha fagocitato intere generazione nel mondo interattivo e in cui la piazza reale è stata sostituita da quella virtuale, la riproposizione di un luogo fisico nel quale avviene lo scambio di idee, il nascere di progetti, la condivisione delle esperienza culturali e artisiche, ha marcato la caratteristica di questo angolo di città. Ed è per questo motivo che la chiusura avviene «con l’amaro in bocca», come dice chi ha curato questo progetto. La serata “Apocalypse Combo. Il gran finale”, che si terrà sabato 14 alle ore 18, «vuole essere un ulteriore momento di scambio di quelle emozioni che questo locale ha alimentato, senza lacrime di addio, ma con un sorriso che sa di arrivederci, perchè forte della consapevolezza di aver lasciato in qualche modo traccia del suo esserci stato, di aver contaminato con la sua energia, con le sue scelte, con il suo coraggio, con le sue idee un po’ tutti coloro che ci sono passati, anche per caso, anche di sfuggita…»