L’effetto centenario si fa sentire eccome. Nei primi tre mesi dell’anno i visitatori delle due sedi che a Città di Castello ospitano le opere di Alberto Burri, ovvero palazzo Albizzini e gli ex Seccatoi, sono triplicati, passando dai 2.200 dei primi 90 giorni del 2014 ai 6.400 del periodo gennaio-marzo 2015. A renderlo noto è la Fondazione Burri che giovedì ha riunito il cda per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo 2015. Un risultato che la Fondazione definisce in una nota «molto incoraggiante per il prosieguo delle attività del centenario».
IL CENTENARIO
PINACOTECA APRE LE PORTE ALL’ARTE CONTEMPORANEA
Manifestazioni Il presidente Bruno Corà ha anche dato conto delle manifestazioni già realizzate e di tutte quelle in avanzato stato di progettazione fino alla tarda primavera del 2016, mentre per quanto riguarda il Grande Cretto di Gibellina, Corà ha comunicato la conclusione dei lavori di completamento e l’imminente apertura del tavolo operativo degli organi competenti sulla gestione del restauro, già finanziato. Quanto al centenario, il calendario si potrebbe arricchire dato che altre città, come Pistoia, Venezia, Firenze, Roma, Terni, Teramo, Napoli, Cosenza, Palermo, Londra, Seoul e pure Teheran hanno fatto richiesta di poter allestire eventi espositivi.
