Dopo quasi nove anni di chiusura a causa del sisma del 2016, la chiesa di San Francesco di Cascia è pronta a riaprire le sue porte. Ma non sarà una semplice riapertura. Venerdì 4 luglio, alle 18:30, il pubblico potrà tornare a visitare uno dei luoghi più antichi del francescanesimo, arricchito da un progetto innovativo: Sibillia AI, una guida vocale interattiva che sfrutta l’intelligenza artificiale per far ‘parlare’ la storia e l’arte.

Un vero ponte tra passato e futuro: costruita appena 18 anni dopo la morte di San Francesco, la chiesa di Cascia è stata la prima a essere edificata in Italia dopo quella di Assisi. Un luogo simbolico, che oggi torna a vivere grazie alla tecnologia. Con Sibillia AI, i visitatori potranno esplorare la chiesa in modo completamente nuovo: conversando con le opere d’arte, ascoltando racconti storici e curiosità, e immergendosi in un’esperienza culturale pensata per essere accessibile, coinvolgente e profonda.

Tra i tesori custoditi nella chiesa c’è anche la più antica rappresentazione conosciuta di Santa Rita, realizzata prima della sua beatificazione. Un’opera di grande valore storico, oggi valorizzata da un progetto che unisce memoria e innovazione.

L’idea di Sibillia AI nasce da un’intuizione di Sara Ferretti, dottoranda all’Università degli studi di Perugia, sviluppata insieme ad Agnese Beatrici e Leonardo Angelini dello studio Cobaltica snc. Il progetto è promosso dal Comune di Cascia, che ha voluto trasformare la riapertura della chiesa in un’occasione per rilanciare l’intero patrimonio culturale della città.

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