Il documentario «Brunello, il visionario garbato», dedicato alla vita e al percorso imprenditoriale di Brunello Cucinelli, è stato presentato nelle scorse ore allo Shanghai International Film Festival (Siff), uno dei principali appuntamenti cinematografici dell’Asia. La proiezione si è svolta all’International Cineplex nell’ambito della sezione fuori concorso «International Film Panorama».
Il film è diretto dal regista Premio Oscar Giuseppe Tornatore e accompagnato dalle musiche originali del compositore Premio Oscar Nicola Piovani. L’opera ripercorre la storia dell’imprenditore umbro e della casa di moda che porta il suo nome, mettendo al centro il percorso umano e professionale di Cucinelli e la sua idea di impresa fondata sulla dignità della persona e sul rapporto tra profitto e responsabilità sociale.
Lo Shanghai International Film Festival, inaugurato nel 1993, si è progressivamente affermato come la principale manifestazione cinematografica della Cina e tra le più rilevanti del continente asiatico. L’edizione di quest’anno è presieduta dall’attore di Hong Kong Tony Leung Chiu-wai, tra i protagonisti del cinema asiatico contemporaneo, premiato come miglior attore al Festival di Cannes nel 2000 per «In the Mood for Love» e insignito del Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2023.
Il festival mantiene da anni un rapporto consolidato con il cinema italiano e con il cinema d’autore internazionale. Lo stesso Giuseppe Tornatore aveva ricoperto il ruolo di presidente di giuria al Siff nel 2025 ed era già stato presente alla manifestazione nel 2021 con il documentario «Ennio», dedicato al compositore Ennio Morricone. Nel corso delle diverse edizioni, la rassegna ha ospitato anche registi italiani come Paolo Sorrentino, Gabriele Salvatores, Matteo Garrone, Ferzan Özpetek e Michele Placido.
La tappa cinese rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso internazionale del documentario. L’opera era stata presentata in prima mondiale a Cinecittà nel dicembre del 2025 e successivamente, nell’aprile scorso, era stata proposta in una proiezione di gala al David H. Koch Theater di New York.
In occasione della presentazione a Shanghai, Brunello Cucinelli ha espresso soddisfazione per l’invito ricevuto. «Sono davvero molto onorato di essere stato invitato a un così prestigioso festival e in una città meravigliosa come Shanghai. Ogni volta che torno in Cina provo delle bellissime emozioni sia perché da sempre ho una stima immensa per un popolo che trovo geniale, laborioso e capace di profonda umanità, sia perché il pensiero ritorna subito, con piacere, a tanti anni fa, in occasione del mio primo viaggio in terra cinese che dette avvio a una storia amabile fatta di reciproca stima, fiducia e amicizia».
L’imprenditore ha inoltre ringraziato gli organizzatori del festival e la giuria presieduta da Tony Leung Chiu-wai, definendo il documentario «un prezioso dono del genio del maestro Tornatore, in perfetta armonia con il maestro Piovani». Richiamando un aforisma di Confucio – «Io non creo, tramando» – Cucinelli ha ribadito i valori di «sapienza, umiltà, responsabilità e operosità» ai quali dice di ispirarsi e ha rivolto un messaggio ai giovani, invitandoli a «credere fino in fondo nei sogni della propria vita» e a custodire la bellezza.



