di Barbara Maccari
Si è tenuta venerdì mattina al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo la conferenza stampa sul centenario di Alberto Burri, alla presenza del ministro Dario Franceschini, del presidente della fondazione Bruno Corà, degli onorevoli Walter Verini e Anna Ascani e del sindaco tifernate Luciano Bacchetta. Presentato il programma delle iniziative che si chiuderanno nella primavera del 2016 con la mostra del Guggenheim Museum a Città di Castello presso palazzo Vitelli a Sant’Egidio.
Piero della Francesca e Guggenheim Sarà ampio e variegato il programma di iniziative che in diverse sedi italiane, europee e negli Stati Uniti ricorderanno il grande Maestro nel 2015. Ad aprire il calendario del Centenario figura la mostra «Rivisitazione: Burri incontra Piero della Francesca» che avrà luogo nella Pinacoteca civica e a Palazzo Inghirami di Sansepolcro. Chiuderà la grande retrospettiva al Guggenheim Museum di New York, che sarà successivamente riallestita in Germania e poi nella primavera del 2016 in Italia, a Città di Castello, a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio.
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Catalogo A trent’anni dall’avvio la colossale opera il «Grande Cretto» a Gibellina, troverà il completamento nel 2015, accompagnata da una mostra palermitana al Riso. Si terrà a Milano, invece, la ricostruzione del Teatro Continuo nel parco Sempione, Burri avrà così un importante vetrina in occasione di Expo. Il 12 marzo 2015 sarà l’occasione per la presentazione del catalogo generale delle opere, concepita in sei volumi e in due distinte edizioni, una in lingua italiana e l’altra in lingua inglese.
Summit internazionale Sabato 30 maggio 2015 a Morra, nell’oratorio di San Crescentino, si terrà invece un incontro di studio sulla pittura di Luca Signorelli, alla quale Alberto Burri era attento ed interessato. Arriveranno a Città di Castello anche 50 artisti da tutto il mondo per un summit internazionale, in una sorte di «Parlamento dell’arte».
Timing «Tutte le attività previste hanno lo scopo – ha dichiarato il presidente Corà – di far conoscere meglio l’opera e il contesto culturale entro cui Burri l’ha concepita e realizzata incidendo sull’arte contemporanea del XX secolo e oltre». Il ministro Dario Franceschini ha invece definito il timing per il Centenario: «Il primo ottobre sarò a Città di Castello per la visita della mostra e per la costituzione del comitato nazionale, così da poter definire le tappe di avvicinamento all’evento».
Promozione «Il programma di iniziative per il Centenario di Alberto Burri è di straordinario valore e rappresenta il modo migliore per celebrare un grande rivoluzionario dell’arte contemporanea – hanno dichiarato gli onorevoli Verini ed Ascani – per promuovere non solo la sua Città di Castello e l’Umbria, ma l’intero Paese. Oggi è stata una data davvero importante perché, con la presenza del ministro, nella sede del ministero, il Centenario, la figura di Burri sono a pieno titolo parti importanti della politica culturale dell’Italia e non vicende locali».
Expo «Le manifestazioni previste in Italia e all’estero – concludono i deputati del Pd – saranno così una grande occasione di crescita culturale, di conoscenza e valorizzazione dell’opera di Burri nell’arte contemporanea e, anche con l’occasione di Expò 2015, un veicolo importante di promozione culturale e turistica».
