di D.N.
La rassegna “Incroci teatrali” prosegue sabato 18 aprile alle 21 in Sala Cutu con Bernardo Casertano, artista poliedrico, attore e regista teatrale nonchè protagonista di film e serie tv, che presenta “Charta intimus”. Charta, il latino del termine carta, è l’ultimo tassello di una trilogia sulla condizione umana, che intercetta tre fasi della vita dell’uomo: infanzia, età
adulta, genitorialità. In questo capitolo conclusivo (nella versione “Intimus”), Casertano affronta il tema della paternità con uno sguardo lucido e non conciliatorio, costruendo una riflessione personale sulla possibilità di diventare genitore.
“La notte del 25 dicembre 1882…Carlo Collodi fece un sogno. Sognò che stava su una barchetta di carta in mezzo al mare e che c’era una tempesta. Ma la barchetta di carta resisteva, era una barchetta testarda con due occhi umani…” di A. Tabucchi. La suggestione del sogno di Collodi e la visione di carta che si dimena al vento – carta come materiale duttile, capace di trasformarsi e assumere diverse forme e consistenze così come la natura umana – hanno ispirato Casertano nell’articolazione del progetto e, quindi, nella messa in scena dello spettacolo.
In una stanza si materializza, con sagome di carta, la storia di Pinocchio, il figlio per antonomasia, che affronta il tema della paternità. Nella stanza sospesa, in un non tempo, prende corpo una visione potente: Pinocchio che diventa padre, figura paradossale e universale al tempo stesso. La visione personale di una esperienza enorme e il tentativo di descriverla attraverso una metafora farsesca. Il figlio per eccellenza, senza cultura, senza
insegnamenti, si confronta con la paternità in una prova che appare impossibile da superare ma inevitabile da attraversare. Pinocchio si trova di fronte alla paternità con la natura che gli è più congeniale, quella di burattino senza consapevolezza, ed è disarmato al punto da assurgere a simbolo del racconto.
La drammaturgia intreccia suggestioni letterarie e teatrali – da Collodi a Pasolini, filtrati attraverso l’eco di Carmelo Bene – restituendo un’esperienza scenica che oscilla tra farsa e abisso esistenziale. In scena, un solo attore dialoga con sagome di carta in un dispositivo teatrale essenziale, dove la fragilità dei materiali amplifica la complessità emotiva del
racconto. Lo spettacolo è una produzione Fortezza Est e Teatro Akropolis. Info & prenotazioni 3761636555.
Bernardo Casertano terrà anche il workshop “Sempre tuo, Lucignolo”. Sabato 18 aprile 10.00-14.00 e Domenica 19 aprile 10.00-18.00 Sala Cutu, costo 60 euro. Si tratta di un workshop di teatro fisico e di ricerca corporea/percettiva non per interpretare un personaggio, ma per attraversare un territorio fragile fatto di desiderio, perdita, attrazione e sospensione. Un luogo in cui il corpo diventa pensiero, la mente ascolta e l’incertezza non è un limite, ma una possibilità. Il workshop è aperto a persone con o senza esperienza. Info & prenotazioni 3206236109
