di Ivano Porfiri
«Un concerto per scuoterci dal sonno dell’indifferenza. Un concerto per aprire i cuori alla speranza. Un concerto per sentire ancora la nostalgia di felicità piena e di bellezza immacolata». Lo ha definito così padre Mauro Gambetti, custode del Sacro convento. E’ l’evento, registrato nella Basilica di San Francesco ad Assisi, che andrà in onda su Raiuno la mattina di Natale dopo la benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco. Nel saluto Gambetti ha dato una scossa ai presenti. «Il mondo, che siamo anche noi, è distratto – ha sottolineato il custode – ovvero è ancora attratto dall’illusione di avere successo, di essere potente, di fruire senza limite e senza fine dei beni materiali e relazionali. Ed è l’inganno, da cui scaturisce, se non abbrutimento, la mediocrità dell’esistenza». Il prima fila ad ascoltare i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso.
I messaggi di Grasso e Boldrini Prima dell’inizio i loro messaggi agli italiani. «Il Natale – ha esordito Grasso – è la più bella festa, sia per me e credo per tutti gli italiani, la più bella festa perché è un segnale di rinascita, un segnale che ogni anno viene ripercorso e la rinascita vuol dire speranza. Quindi auspichiamo un anno certamente migliore per tutti quanti gli italiani, a cui auguriamo soprattutto di passare un Natale che non sia triste, che sia felice, che possa far intravedere un futuro migliore. Un Natale – ha concluso – che sia anche un impegno per noi istituzioni di fare tutto il possibile veramente per poter fare ripartire questa Italia»». Laura Boldrini ha sottolineato come «non è un momento facile ma io mi auguro che veramente ci sia modo di ritrovare un po’ di serenità in queste giornate. Penso che anche il raccoglimento del Natale, stare in famiglia, possa comunque aiutare tutti».
I Forconi I presidenti di Senato e Camera hanno parlato anche delle proteste dei cosiddetti Forconi. «Io conosco quelli che sono i loro problemi – ha rimarcato Grasso – e quindi siamo sensibili e io penso che si debba, si possa cercare di cambiare al più presto e migliorare una situazione che è diventata insostenibile. Quindi abbiamo la precisa percezione di tutto questo e dobbiamo operare in questo senso». «Sono giorni pieni di protesta – ha aggiunto Boldrini – sono proteste che sono conseguenze di sacrifici, non siamo ancora usciti da questa situazione di crisi ma dobbiamo comunque sapere di essere un grande paese, dobbiamo sempre ricordarcelo e io sono sicura che ce la faremo anche questa volta. Oramai il peggio è alle nostra spalle, faccio veramente gli auguri a tutti».
Gli immigrati Boldrini ha anche dedicato un pensiero agli immigrati. «Un pensiero per loro – ha detto – è che mi auguro che possano sentirsi meno soli anche se avere dei momenti di festa lontano da casa è sempre dura quindi mi auguro che possano almeno stare in comunità tra di loro per sentirsi meno soli».
