Vittorio Sgarbi tra gli stand di Assisi Antiquariato

di Danilo Nardoni

Un viaggio di undici giorni alla scoperta dei tesori del passato, un tuffo tra le eccellenze dell’antiquariato, alla ricerca di pezzi rari e pregiati, molto spesso unici e sognati tutta una vita. Dal 21 aprile al 1° maggio si svolge ‘Assisi Antiquariato’, mostra mercato nazionale giunta alla 46esima edizione e visitata ogni anno da oltre diecimila persone. Nata all’interno del Sacro Convento grazie all’idea e all’iniziativa dei fratelli Ennio e Piero Riccardi, dalla fine degli Ottanta la rassegna si svolge nei padiglioni del Centro Umbriafiere di Bastia Umbra, dove una equipe di scenografi ha creato un ambiente (circa 8mila metri quadrati di esposizione) elegante e raffinato. Si tratta di un evento seguitissimo dagli amanti dell’arte antica. Per appassionati del settore, collezionisti, studiosi e semplici curiosi a caccia di emozioni, da ogni parte d’Italia ma anche dall’estero, è un appuntamento da cerchiare in rosso sul calendario. E a Bastia Umbra arrivano visitatori da tutta Italia per ammirare autentiche rarità, pezzi di vario genere, antichità nazionali ma anche internazionali.

Novanta espositori Anche quest’anno novanta espositori italiani e stranieri – in pratica il meglio di ciò che offre il panorama attuale dell’antiquariato italiano e non solo – propongono al pubblico le bellezze del tempo antico, oggetti di assoluto valore. Pezzi a volte rarissimi, ma anche grandi affari, perché ‘Assisi Antiquariato’ riesce ad intercettare la domanda di tutti, di un pubblico abbastanza eterogeno. Anche per questo motivo la rassegna, nel tempo, si è ritagliata uno spazio importante a livello nazionale. Rigidissima, come sempre, la selezione degli antiquari e degli oggetti in vetrina: una commissione di esperti, infatti, esamina e valuta con particolare attenzione ogni proposta. La qualità al centro di tutto, dicono gli organizzatori. Che, nonostante il periodo economico non certo positivo, credono nella ripresa del mercato. Qualche segnale c’è già stato, ad Assisi potrebbe arrivare la conferma di una ripresa del settore antiquario.

Bellezze del passato Per undici giorni riflettori sulle bellezze del passato soprattutto sui mobili, di tutte le epoche e provenienze con prevalenza di pezzi dal Centro-Nord: cassettoni, tavoli, ribalte, librerie e sedie. Grande spazio ai mobili umbri del XVI e XVII, a quelli veneziani e di stile impero. È una vetrina di prestigio anche per i dipinti: dai lavori di alcuni grandi maestri del ‘300 e ‘400 alle nature morte del ‘600. E poi sculture, reperti archeologici, argenti, gioielli, orologi da tavolo e pendole di tutti i generi, icone russe, bronzi, tappeti, libri antichi, grandi arredi, porcellane di raffinata qualità e splendide maioliche. Grande curiosità per quattro piatti in ceramica di Mastro Giorgio da Gubbio, uno dei quali firmato 1528. L’artista umbro è considerato l’inventore della tecnica del lustro per i vasi di ceramica. Il fascino dell’antico, dunque, si interseca con la memoria di un passato illustre, che non possiamo dimenticare, perché ricco di suggestioni.

Inaugurazione con Sgarbi Venerdì 20 aprile si è tenuta la sempre attesa vernice di ‘Assisi Antiquariato’ alla presenza delle massime autorità istituzionali, politiche e religiose della regione. Arte, storia, cultura ma anche un pizzico di mondanità quindi. Cena di gala tra gli stand, allestiti anche quest’anno con il solito buongusto e la solita eleganza. E tra un assaggio e l’altro l’attenzione degli invitati è stata catturata naturalmente dagli splendidi oggetti in mostra. All’inaugurazione, a sorpresa, è arrivato anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi, che si è soffermato a lungo in quasi tutti gli stand, catturando inevitabilmente l’attenzione degli altri visitatori e ospiti. Sgarbi è ormai un “vecchio amico” di ‘Assisi Antiquariato’ e appena può non si lascia sfuggire l’occasione di fare un giro in mostra. L’edizione numero 46, curata come sempre dal Centro Internazionale Manifestazioni d’Arte (Cima), è stata già definita speciale, anche da Sgarbi: per la varietà delle proposte, per alcuni pezzi di rara bellezza e suggestione, per l’atmosfera incantevole che si può respirare passeggiando tra gli stand.

Balla in mostra Da non perdere la mostra collaterale su Giacomo Balla, nel sessantennale della morte. Un evento organizzato, in collaborazione naturalmente con ‘Assisi Antiquariato’, dalla Galleria Cinquantasei di Bologna che porta sempre quel tocco suggestivo di arte contemporanea alla mostra. Balla fu tra i primi protagonisti del divisionismo italiano. Divenne poi un esponente di spicco del Futurismo, firmando assieme a Marinetti e gli altri futuristi italiani i manifesti che sancivano gli aspetti teorici del movimento. Insomma, l’affresco disegnato da ‘Assisi Antiquariato’ è completo e variegato. Per la qualità degli espositori e per la quantità degli oggetti in vetrina è semplicemente una mostra al top, un crocevia fondamentale per gli innamorati dell’arte e della cultura.

Info Orari di apertura: 21, 22, 25, 28, 29, 30 aprile e 1° maggio: dalle 10 alle 20 (continuato); 23, 24, 26 e 27 aprile: dalle 15 alle 20. Per informazioni: segreteria mostra 075 800.13.11; www.assisiantiquariato.it.

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