Si dice pronto a incontrare Luigi Chiatti, l’uomo che nel 1993 uccise il figlio Lorenzo di 13 anni. Luciano Paolucci si è detto oggi pronto ad aiutare il Mostro di Foligno «per fargli conoscere la realtà della vita». Commentando le ultime notizie sulla vicenda, Paolucci ha espresso il desiderio di incontrare Chiatti, già da lui espresso in passato. «Lui ha detto di avere ucciso – ha spiegato – perché durante l’infanzia venne maltrattato. Vorrei sapere cosa è successo. Vorrei fargli conoscere la realtà della vita». L’unico timore del padre di Lorenzo è che però la sua disponibilità rappresenti per Chiatti una opportunità per avere uno sconto di pena. Dopo l’omicidio del figlio, Paolucci si è impegnato per la tutela dei diritti dell’infanzia con l’associazione “Marcia degli angeli” che domani a Spoleto ha organizzato un convegno sul tema “Quale politica per l’infanzia e le famiglie”. «L’obiettivo – ha spiegato Paolucci – e di coinvolgere le istituzioni perché si faccia qualcosa di concreto per i nostri figli».
Intanto sulla possibilità che Chiatti possa beneficiare di permessi premio, espresa oggi da alcuni mezzi di informazione e smantita dai legali del serial killer, hanno parlato i legali della famiglia Allegretti (la famiglia di Simone, l’altro bambino ucciso dal Mostro di Foligno), Ariodante e Giovanni Picuti. «Siamo sicuri – riporta l’agenzia Agi – che il tribunale per la sorveglianza che tiene Luigi Chiatti sotto stretta osservazione, non si prenderà la grave responsabilità di metterlo in libertà, seppure temporanea e strettamente vigilata». «Siamo certi che egli tornerà a colpire – affermano i legali riferendosi a Chiatti -, sebbene non siamo in possesso degli accertamenti sulla personalità raccolti nel corso della sua detenzione. Abbiamo parlato con la famiglia Allegretti per tranquillizzarla, trovando Franco Allegretti molto sereno e deciso a vigilare sugli sviluppi della vicenda. Riteniamo la notizia apparsa sulla stampa altamente infondata».
