Ha scontato in carcere quattro anni per violenza sessuale ai danni della figlia 15enne. Un cittadino cinese di 45 anni, Y.Y. le iniziali, è stato rimpatriato secondo disposizioni del questore di Perugia Carmelo Gugliotta .
I fatti Mercoledì gli agenti dell’Ufficio immigrazione, diretti dal vice questore aggiunto Maria Rosaria De Luca lo hanno atteso fuori dal carcere di Spoleto, dove era detenuto in seguito all’arresto avvenuto a Roma dalla polizia il 28 marzo 2010, poche ore dopo che la figlia 15enne si era recata al pronto soccorso per chiedere assistenza medica dopo una violenza sessuale perpetrata dal padre. Condannato a cinque anni di reclusione non è mai uscito dal carcere. Appena uscito dal carcere è stato prelevato dagli agenti del commissariato di Spoleto e condotto a Perugia dove, presso l’Ufficio immigrazione della questura gli è stato notificato un provvedimento di espulsione e di allontanamento immediato dal territorio nazionale con accompagnamento alla frontiera.
Fino a Pechino Il giudice di pace, nella stessa mattinata, ha convalidato il provvedimento di espulsione, nonostante la ferma opposizione dello straniero e del suo difensore. Il 45enne è stato quindi scortato presso l’aeroporto di Fiumicino, dove ad attenderlo c’erano altri due agenti dell’Ufficio immigrazione di Perugia, specializzati nei servizi di scorta all’estero, i quali hanno provveduto ad accompagnarlo fino a Pechino, per scongiurare ogni tentativo di evitare il rimpatrio; a destinazione , dopo molte ore di volo, è stato consegnato alle autorità di polizia cinesi.
