Videopoker

Tredici sequestri di videopoker o slot machines illegali sono stati eseguiti dal comando provinciale di Perugia della guardia di finanza nell’ambito di una serie di controlli in bar, circoli ricreativi e associazioni.

Giocate senza limiti Gli apparecchi sequestrati sono risultati non conformi alle relative disposizioni di legge: mentre alcuni non corrispondevano alle dichiarazioni di conformità a suo tempo effettuate dall’installatore, altri non avevano il nulla osta di messa in esercizio, altri ancora non recavano il dispositivo antimanomissione protettivo della scheda e infine 2 apparecchi erano perfettamente funzionanti ma non collegati alla rete dell’Aams. Proprio questi ultimi tipi di apparecchi offrono la possibilità di reiterare la giocata senza limiti, consentendo all’esercente di realizzare somme spesso ingenti che sfuggono al controllo della rete gestita dai monopoli di Stato e aumentando la pericolosità sociale di questa tipologia di intrattenimento.

Sequestri a Trevi e Bastia Intanto, nell’ambito di un’altra operazione, il gip di Potenza ha disposto il sequestro di beni mobili e immobili a Trevi e Bastia Umbra, oltre che a Roma e Potenza nell’ambito di un’operazione che ha smantellato un’organizzazione dedita al gioco d’azzardo e alla raccolta illegale di scommesse. Due persone sono finite ai domiciliari e a sette è stata notificata la misura dell’obbligo di dimora, ma nessuno di questi risiede in Umbria. Secondo la procura potentina, che ha chiamato l’operazione «Game Over», venivano realizzate truffe con l’utilizzo di slot machines truccate.

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