di Fabio Toni
Partito da un’aiuola spartitraffico nei pressi dello svincolo di Acquasparta, sulla E45, l’incendio col passare dei minuti ha assunto proporzioni sempre più vaste. I vigili del fuoco sono intervenuti prontamente, limitandone le conseguenze a ridosso della superstrada. Il vento ha però spinto le fiamme verso la montagna che ora sta bruciando.
Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco e il corpo forestale dello Stato con una decina di autobotti e due elicotteri. E’ atteso anche l’intervento di due canadair da Roma, il cui utilizzo potrebbe risultare decisivo per domare il vasto rogo. Sul campo operano anche le forze di polizia, i carabinieri e dieci volontari della protezione civile di Acquasparta.
Chiusura della 418 Intanto è stata chiesta anche la chiusura della strada statale 418 che collega Acquasparta e Spoleto. «Il fuoco è salito verso la montagna e da lì stanno cadendo anche dei massi – spiegano dalla protezione civile – per questo abbiamo chiesto la chiusura della strada Spoletina».
Pochi mezzi I vigili del fuoco stanno cercando di tamponare il rogo come possono. Tre squadre sono partite anche da Perugia, ma i mezzi a disposizione non sono sufficienti. E quello di Acquasparta non è il solo fronte. I vigili del fuoco sono in azione a Ponte San Lorenzo (Narni), la Romita, Papigno e nella zona di Colleluna, nei pressi dell’ex ristorante, dove le fiamme sono arrivate a lambire alcune abitazioni.


che bei tempi,quando la mia montagna era controllata,pulita,rispettati i boschi,oggi l’Italia è un paese morto!!