E’ un pregiudicato perugino di 59 anni, Ugo Marcic, l’uomo arrestato con l’accusa di avere ucciso lo scorso 28 aprile il francese Paul Maurice Wolnerman, per impossessarsi dei beni che quest’ultimo aveva deciso di vendere per trasferirsi dal Venezuela a Santo Domingo.
Il delitto in Venezuela Secondo le ricostruzioni della squadra mobile di Varese, l’uomo insieme a un complice, un tassista venezuelano già arrestato ad agosto, ha addormentato il francese con un sonnifero sciolto in una tazza di caffé. Poi i due lo hanno ucciso sparandogli un colpo di pistola alla tempia, hanno fatto a pezzi il corpo e lo hanno gettato nel mare e in alcuni canali. Dopo il ritrovamento del tronco, identificato come quello dell’uomo scomparso, i sospetti della polizia si sono concentrati sui due conoscenti, che sarebbero entrati in possesso dei beni del francese – una casa, una barca e un’auto – grazie alla procura che avevano ottenuto per occuparsi della vendita e incassare il denaro.
In un camper a Novara Ugo Marcic, già con precedenti per traffico di stupefacenti e altri reati commessi in Germania e in Sudamerica, originario di Perugia, è riuscito a fuggire in Italia confidando nel fatto che il mandato di cattura era stato emesso a nome di Marco Antonio Ferrari Martinez, la falsa identità che aveva assunto in Venezuela, dove era residente da diversi anni. Viveva in un camper in provincia di Novara e, grazie a contatti telefonici con alcuni conoscenti a Gallarate (Varese), è stato rintracciato dalla squadra mobile. Si trovava in stazione Centrale a Milano quando è stato fermato dalla Polizia ferroviaria per un controllo, e identificato come il presunto responsabile dell’omicidio.

