di Barbara Maccari

M.T., titolare di una ditta di autotrasporti di Senigallia e due autisti, B.D., albanese, e F.C.G., rumeno, erano stati accusati di trasporto illegale di rifiuti. Tutti e tre gli imputati, difesi dall’avvocato Marcellini, sono stati assolti perché il fatto non sussiste dal giudice Baldesi.

La storia Il 26 marzo del 2008 B.D., autista albanese che lavora per una ditta di trasporti di Senigallia, arriva in un’azienda di Umbertide per scaricare dei rifiuti di plastica. All’arrivo del mezzo la ditta umbra si accorge che il rimorchio del camion non è autorizzato al trasporto dei rifiuti così chiama la ditta marchigiana. M.T., il titolare, cerca di riparare all’inconveniente mandando sul posto uno dei rimorchi autorizzati, guidato da F.C.G., rumeno, ma scatta comunque la chiamata alla polizia stradale e la denuncia.

Scambio di rimorchi Dai controlli successivi si scopre che in realtà ci fu soltanto uno scambio di rimorchi da parte dell’autista: B.D. sbagliò a prendere il rimorchio, l’azienda ne ha 300 in totale.

Assoluzione Mercoledì mattina il giudice Baldesi ha emesso la sentenza: tutti e tre gli imputati, difesi dall’avvocato Marcellini, sono stati assolti perché il fatto non sussiste, come da richiesta del pm Grassini.