di Ivano Porfiri
Tre scosse di terremoto in tre ore sono state registrate al confine tra Marche e Umbria. La più forte di magnitudo 2.9 della scala Richter. Molti cittadini lo hanno avvertito ma non sono segnalati danni.
La scossa principale La più forte è stata registrata dai sismografi poco prima delle 4. In particolare alle 3.53 la terra ha tremato con una magnitudo di 2.9 della scala Richter. L’epicentro è stato localizzato nella frazione di San Martino del comune marchigiano di Montecavallo, non lontano da Colfiorito e Sellano. La profondità del sisma 8.4 km.
Altre due scosse Prima c’erano state altre due scosse nella stessa zona: la prima alle 0.36 nel medesimo punto e alla medesima profondità, ma con magnitudo 2, mentre alle 0.44 una successiva scossa di magnitudo 2.3 è stata registrata un po’ più in profondità, a 9.4 km più spostata verso Serravalle di Chienti (Mc).
Piccola entità Nessun danno a cose e persone, fanno sapere sia protezione civile che vigili del fuoco. «Si tratta di eventi sismici di poca rilevanza – fanno sapere dalla protezione civile regionale – tanto che non siamo stati neppure attivati, pur rimandendo sempre vigili e seguendo l’evoluzione del fenomeno». Anche i vigili del fuoco sottolineano di aver ricevuto poche chiamate e nessuna segnalazione di danni.
Più rumore che scossa L’evento viene seguito con attenzione da padre Martino Siciliani dell’Istituto A.Bina di Perugia. «Si tratta di una piccola crisi sismica iniziata ieri (venerdì, ndr) con qualche piccolo evento ancora in atto. Non sembra possa dare pensiero, si tratta di scosse di lieve entità e molto superficiali, tanto che mi hanno chiamato dicendo di aver avvertito il rumore, più che la scossa. In ogni caso, seguiamo l’evoluzione dell’evento».

