Dai sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco e dai tecnici comunali sono emersi danni a diversi edifici, tra cui il Duomo di Orvieto e diverse chiese fino a Calvi. Un po’ ovunque messe celebrate, non a caso, all’aperto. Ad Amelia il sindaco Laura Pernazza ha disposto anche la chiusura del museo dove in questi mesi è esposta la tela di Rubens. La prefettura sta coordinando la gestione dell’emergenza, al via già da domenica mattina, come anticipato dal sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo durante la riunione del Coc, il monitoraggio costante della situazione terremoto anche da Palazzo Bazzani. Altri sopralluoghi sono stati effettuati anche nella sede municipale. Già nei minuti successivi al sisma del 26 ottobre, qualcuno aveva fatto notare al sindaco Di Girolamo la presenza di crepe sospette ma nella serata di lunedì sono arrivate le rassicurazioni: Palazzo Spada è agibile, problemi invece a Giove e Ferentillo.

Giove Verrà emessa dal sindaco Alvaro Parca un’ordinanza di inagibilità temporanea per l’edificio che ospita scuola materna, primaria di primo grado e secondaria di primo grado. A renderlo noto è l’amministrazione comunale che ha eseguito oggi, insieme ai vigili del fuoco, una serie di sopralluoghi e verifiche dopo il sisma di ieri. Secondo i pompieri nell’edificio ospitante le scuole ci sono condizioni tali da rendere necessaria l’esecuzione di ulteriori verifiche tecniche, nonché di adottare tutti gli eventuali provvedimenti atti a scongiurare pericoli per la pubblica e privata incolumità. Sindaco e giunta, riferisce il Comune, stanno studiando le opportune soluzioni sostitutive.

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Protezione civile Terni per sopralluoghi La Direzione di comando e controllo della Protezione vivile – Dicomac – sta effettuando un’intensa attività di censimento dei danni agli edifici, iniziando da quelli scolastici, per poi continuare con quelli privati. Gli edifici scolastici pubblici sono ispezionati direttamente dal Comune e dagli organi tecnici pubblici, le scuole private devono fare richiesta di sopralluogo. Tutti gli interessati a presentare istanza di verifica della agibilità post sismica, devono compilare il modulo allegato da riconsegnare al Comune di Terni tramite protocollo informatico o consegnato a mano all’Ufficio protocollo.

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Servizio idrico integrato Una serie di controlli a scopo precauzionale sono stati inoltre disposti dal direttore generale della Sii Paolo Rueca su tutta la rete idrica territoriale per verificare la tenuta degli impianti di distribuzione, fognari e di depurazione  A tale proposito l’azienda ha attivato due interventi, uno nella zona della Valnerina ternana, in particolare nel territorio di Arrone-Ferentillo, e uno nell’orvietano tra Orvieto e Porano. Il sisma ha infatti determinato alcuni contenuti e circoscritti episodi di torpidità, che non hanno arrecato particolari problemi ai cittadini de che sono riconducibili ai movimenti sotterranei. Interessate sono state la sorgente della Lupa e Fossatelletto, in Valnerina, e la sorgente di Sugano nel territorio orvietano. «I tecnici – dice il direttore generale – sono subito intervenuti in entrambe le zone mettendo in atto tutte le operazioni necessarie a ripristinare rapidamente le condizioni di normalità, tra cui l’attivazione dei filtri e degli scarichi. Un terremoto dell’intensità di quello verificatosi ieri – osserva concludendo sempre il direttore generale – può in alcuni casi determinare piccoli inconvenienti come quelli emersi, affrontati comunque  con efficacia e professionalità».

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Orvieto e Narni Riaperto oggi il Duomo di Orvieto, chiuso da domenica in via precauzionale per permettere ai tecnici di verificare eventuali danni statici a seguito del terremoto. Da quanto si apprende dal presidente dell’Opera del Duomo, Francesco Venturi, gli ultimi sopralluoghi hanno confermato che non sono state riscontrate anomalie strutturali, ma soltanto dei distacchi di intonaco all’interno della cattedrale, definiti superficiali e sotto controllo. Nei prossimi giorni si svolgeranno comunque nuove verifiche sulla struttura anche con speciali macchinari. La cattedrale è già costantemente monitorata, dal punto di vista sismico, dai tecnici dell’Enea. Riaperti tutti i monumenti anche nella città del Gattamelata, dopo la grande paura dei volontari di Narni subterranea, i sopralluoghi non hanno evidenziato particolari danni neppure lì. Il sindaco Francesco De Rebotti su Facebook ha anche rassicurato sulle condizioni delle strade. Le squadre, suddivise per compiti e funzioni, si stanno occupando di completare le verifiche nelle abitazioni segnalate dai cittadini e contestualmente stanno eseguendo gli ulteriori accertamenti in scuole, edifici pubblici, chiese e cimiteri. «E’un lavoro complesso – dichiara il primo cittadino narnese – ma che termineremo entro domani. Stiamo mobilitando tutte le risorse a disposizione. Da ieri intanto i volontari della Prociv Arci, insieme ad altri gruppi locali di volontariato, sono a Norcia per collaborare alla macchina dei soccorsi coordinata da Regione e Protezione civile nazionale. Per le segnalazione il Comune ha messo a disposizione il centralino dell’ente allo 0744.7471».

Asili a Narni Il sindaco di Narni De Rebotti nel tardo pomeriggio di lunedì ha revocato l’ordinanza di chiusura degli asili e dei monumenti. In una nuova ordinanza si sottolinea che «le verifiche effettuate dai tecnici hanno dato esito negativo non riscontrando l’esistenza di problematiche. Da oggi gli edifici pubblici sono riaperti, gli asili, data la festività del 2 novembre, riapriranno mercoledì. Le scuole invece, che erano già chiuse per i ponti legati al 1 e 2 novembre, riapriranno giovedì, come già previsto. L’ordinanza revocata aveva interessato gli asili comunali dell’Ape Maia e del Grillo Parlante, fra centro storico e Narni Scalo, e di Nera Montoro, oltre al teatro comunale, al museo di Palazzo Eroli, alla Rocca Albornoz, all’auditorium Bortolotti di San Domenico, al cinema Vittoria, ai sotterranei di San Domenico e al Palazzo degli Scolopi».

Ferentillo colpito dal sisma Situazione critica nei borghi della Valnerina ternana, Ferentillo il Comune più colpito. Come ha riferito ieri il sindaco Paolo Silveri a Umbria24: «Si sono verificati piccoli crolli sulle due rocche e molte chiese presentano problemi, compresa l’abbazia di San Pietro in Valle con distaccamento di parte degli affreschi dell’abside ma la questione più preoccupante riguarda il palazzo della farmacia (quello ubicato poco dopo l’ingresso alla parte del paese denominata Matterella), da qui sono state evacuate 8 famiglie, altre due sfollate da diverse abitazioni». Diversi nuclei degli altri paesi vicini, quindi Arrone (dove si è verificato il fenomeno di acqua torbida), Montefranco e Polino non hanno voluto trascorrere la notte sotto il proprio tetto per paura. A Montefranco la prima cittadina Rachele Taccalozzi ha avvertito tramite Facebook della disponibilità di posti letto nell’auditorium comunale.

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Acquasparta, l’intervento dei vigili del fuoco sulla chiesa

Terni «A Ferentillo – riferisce la prefettura -, stati forniti posti letto per gli abitanti dell’edificio inagibile, oltre che per i Comuni di Acquasparta, Arrone, Montefranco e Polino ove la popolazione non vuole rientrare nelle abitazioni per timore di nuove scosse». C’è anche Acquasparta nella lista, dove domenica pomeriggio sono intervenuti i pompieri di Terni per verificare le condizioni della chiesa di Santa Cecilia. Il centro del paese è in parte transennato per il rischio crollo di mura. «Pesantemente lesionato lo stabile delle fonti dell’Amerino» riferiscono i residenti. La paura corre in tutta l’Umbria e le istituzioni stanno cercando di fare il possibile. Immediatamente dopo la violentissima scossa sismica di magnitudo 6.5 che ha svegliato il Cuore verde e l’intero Centro Italia alle 7.40 di domenica, a Palazzo Bazzani è stata infatti attivata la sala operativa con la partecipazione dei rappresentanti delle forze dell’ordine, del comando provinciale dei vigili del fuoco, della Provincia e del Comune di Terni. Ulteriori verifiche sono in corso stamane da parte di personale volontario dei diversi gruppi di protezione civile provinciali e comunali.

Le chiese a Terni Lunedì mattina le squadre dei tecnici del Comune di Terni, insieme alla Protezione civile comunale, hanno dato il via ai sopralluoghi per la verifica della situazione degli edifici pubblici dando priorità agli edifici scolastici e alle chiese. In attesa di fare il punto della situazione sulle scuole, per quanto riguarda le chiese sono state effettuate verifiche al Duomo, alla chiesa di San Martino e a quella di San Pietro. «Al Duomo non sono state riscontrate lesioni significative – si legge nel report del Comune – più complessa la situazione nella chiesa di San Martino, dove i tecnici hanno rilevato dei danni in concomitanza con le strutture portanti. Lesioni che dovranno essere approfondite nei prossimi giorni e pertanto si è deciso di procedere a una inagibilità quantomeno temporanea». Nel corso delle verifiche i tecnici sono stati raggiunti dal sindaco Leopoldo Di Girolamo che ha incontrato anche i parroci. Nella chiesa di San Pietro non sono state rilevate danni consistenti, verrà comunque approfondita la situazione dell’abside, pertanto la chiesa verrà sottoposta a una inagibilità parziale. Oggetto di sopralluogo anche il campanile che non ha evidenziato lesioni. Verificate alcune strutture edilizie che fanno da tramite tra la chiesa di San Pietro e la scuola Mazzini.

Amelia Posti letto in agriturismi e case private ad Amelia sono stati messi a disposizione dal Comune per ospitare le persone sfollate provenienti dalle zone terremotate dell’Umbria. Ne da notizia il sindaco Laura Pernazza che ha anche messo a disposizione della macchina dei soccorsi l’amministrazione comunale. «Un pensiero – scrive la Pernazza in un messaggio inviato ai sindaci – va ai nostri amici di Norcia e degli altri comuni colpiti dal sisma. Vi siamo vicini e potete contare su di noi».

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One reply on “Terremoto, danni a Terni: Palazzo Spada ok ma inagibile scuola di Giove, sfollati a Ferentillo”

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