di Chiara Fabrizi
A Cascia bastano due campi container. Sono soprattutto le strutture alberghiere agibili ad aver permesso al sindaco Gino Emili di ordinare due moduli da 48 posti letto che verranno collocati nella frazione di Avendita, dove tuttora un centinaio di persone dormono in tendopoli, e anche nel capoluogo. Un passetto più avanti la realizzazione degli ostelli prefabbricati di Norcia, dove ne sono stati già ordinati quindici e i primi sarebbero attesi per il 5 dicembre. Qui nella città di San Benedetto i container verranno collocati in sei aree, due delle quali saranno urbanizzate dal Genio militare. Ed è proprio intorno agli uomini dell’Esercito in servizio in Umbria che in queste ore si stanno concentrando le attenzioni dei bimbi. Tra loro anche tre sorelline di Norcia che in una lettera ai militari hanno scritto: «Grazie per i pranzetti, siete i nostri supereroi». Dal comando provinciale dei vigili del fuoco confermano, poi, che sono iniziate le prime demolizioni di edifici privati. Ma andiamo con ordine.
Bastano due campi container A Cascia già nei giorni scorsi era emerso il buon stato di salute delle strutture ricettive che ha quindi frenato la procedura per la richiesta dei campi container. Tra alberghi e agriturismi sono, infatti, risultati agibili 27 edifici con una capacità di accoglienza superiore al migliaio di persone e dai tre campi container inizialmente previsti si è scesi a due: «Per la verità – spiega Emili – abbiamo fatto il possibile per evitare anche il campo container a servizio dei residenti di Cascia capoluogo evidenziando come la disponibilità di camere di albergo rappresenti una soluzione di assistenza decisamente più confortevole. Tuttavia – riconosce il sindaco – la paura in alcuni è ancora molto forte e abbiamo quindi stabilito di realizzare due campi container» che non saranno urbanizzati dal Genio militari. Il Comune dovrà infatti procedere alla progettazione delle opere di urbanizzazione e poi all’esecuzione, verosimilmente attraverso gare in deroga e quindi più rapide.
Progettisti al lavoro A Norcia sono già al lavoro i tecnici della ditta a cui è stata recentemente affidata la progettazione degli allacci per i sottoservizi (luce, acqua e fognature) necessari ai campi container. In base a quanto riferito dalla protezione civile il Comune pubblicherà in queste ore una seconda gara utile a reperire i materiali che il Genio dovrà utilizzare per le due urbanizzazioni di loro competenza (il campo container di via XX Settembre e un altro frazionale), mentre non appena saranno pronti i progetti verrà bandita una terza gara per affidare l’esecuzione delle urbanizzazioni sugli altri quattro campi, quelli su cui non lavoreranno i militari. La consegna dei primi container è prevista per il 5 dicembre, ovviamente poi occorrerà montarli. La data non viene confermata né smentita ma appare molto verosimile soprattutto per l’impegno assunto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha assicurato questa tipologia di alloggio entro Natale.
Avviate demolizioni Intanto dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Perugia si conferma che sono state avviate le prime demolizioni di edifici privati sia a Norcia che a Preci, pratica che col nuovo decreto i sindaci possono anche gestire in autonomia ordinando gli interventi. Secondo quanto risulta in queste ore sono in corso degli incontri operativi proprio per programmare le demolizioni che dovrebbero scattare più massicciamente la prossima settimana. A Norcia è già stata individuata una cava non più in esercizio in cui depositare le macerie e l’ipotesi di lavoro prevede l’avvio delle demolizioni nelle frazioni e nelle zone fuori dalla mura castellane.
I bimbi ai militari: «Siete i nostri supereroi» Intanto si moltiplicano i disegni dei bimbi nella mensa della tendopoli Allegrini di Norcia gestita dagli uomini dell’Esercito. Colori e pensieri dei più piccoli che scaldano il cuore dei militari, molto orgogliosi della parete che giorno dopo giorno sparisce tra i disegni. Tra questi anche la lettera di tre sorelline: «Ciao militari sono Luna una bambina di dieci anni ho due sorelline Désirée e Aliosha volevo dirvi grazie per tutti i pranzetti e le cene che preparate per me e le mie sorelline. Per me siete come dei super eroi con le padalle ei mestoli che ci aiutano con il terremoto. Spero che tutto finisca presto così sarà la mia mamma a cucinare per noi e se volete potete venire anche voi così stiamo tutti insieme. Ciao militari, buon lavoro».
Quaranta maxi caravan e casette Confcommercio Negli ultimi giorni sono stati anche consegnati i primi quattro maxi caravan arrivati a Norcia per essere donati a imprenditori associati di Confcommercio, mentre a Cascia giovedì sono scattate le operazioni di montaggio di altrettante casette mobili destinate anche in questo caso a imprenditori associati e ai loro dipendenti. Tutte le strutture sono state donate dai campeggi aderenti alla Faita Confcommercio e sono arrivate in Valnerina su sollecitazione di Confcommercio Umbria, che si è attivata dopo il terremoto, tramite la federazione delle imprese turistico ricettive all’aria aperta, per contribuire a trovare soluzioni all’estremo disagio delle imprese e delle popolazioni colpite. A rispondere all’appello sono stati cinque campeggi del Nord Italia, che hanno messo a disposizione, gratuitamente, oltre quaranta strutture in ottime condizioni. Alcune di queste hanno già trovato un nuovo proprietario, altre sono già opzionate e arriveranno presto e altre ancora sono in attesa di essere assegnate, a cura di Confcommercio Umbria: «Le strutture arrivate finora in Valnerina – commenta il presidente Giorgio Mencaroni – sono state donate dal camping La Quercia di Bottona, sul lago di Garda, e dal camping Fusina, vicino Venezia. A loro, e agli altri imprenditori che hanno dimostrato disponibilità e generosità estremi, va la nostra riconoscenza. Nell’emergenza e nel dramma del terremoto, il loro gesto ha un grande significato in termini di solidarietà, ma ha anche una valenza economica. Contribuirà ad alleviare i problemi di decine di nuclei familiari e, speriamo, darà loro un ulteriore incentivo per progettare il loro futuro di imprenditori e di cittadini della Valnerina».
@chilodice
