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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 19:43

Terremoto, dieci campi container e tante incognite. Via a sopralluoghi ‘fast’ per case Norcia e Cascia

Ecco la mappa degli ostelli prefabbricati da 48 persone, manca soluzione tra Serravalle e Forsivo. Tempi già risicati per la consegna entro Natale, rebus sui posti letto da prevedere

Come sono i container

di Chiara Fabrizi

Dieci campi container in Umbria e tante incognite. Dopo la girandola di verifiche sulla aree indicate dai Comuni di Norcia e Cascia, la bozza di mappa elaborata dalla protezione civile regionale prevede sette villaggi comunitari nel territorio di San Benedetto e tre in quello di Santa Rita. Ma le incognite sono molte di più. In particolare c’è da attendere l’ok definitivo per l’impegno del Genio militare per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, mentre i tempi per rispettare la consegna entro Natale indicata dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sono già risicati. Il rebus più problematico è comunque legato alla definizione dei posti letto dai realizzare negli ostelli prefabbricati, come sono stati ribattizzati i campi container dagli addetti ai lavori. Anche per questo tra sabato e domenica dovrebbero scattare i sopralluoghi ‘fast’ dei tecnici che ‘aggrediranno’ i territori di Norcia e Cascia nel tentativo di dare sostanza ai numeri dei terremotati da accogliere con la soluzione intermedia, a cui seguiranno i campi casette la cui consegna, dopo il terremoto di magnitudo 6,5, è stata ricalendarizzata per l’estate. Ma andiamo con ordine.

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Come sono i container Le strutture prefabbricate che ospiteranno al massimo 48 persone ciascuna hanno una dimensione complessiva di 45 metri per 25 e dispongono di spazi condivisi come refettorio, cucina, sala comune, lavanderia e naturalmente servizi igienici sanitari divisi tra uomini e donne, che potranno contare su 12 bagni e sei docce totali. La criticità dei nuovi container, che risultano già nelle disponibilità del dipartimento nazionale di protezione civile, è rappresentata dalle sedici camere da letto che misurano sei metri per due e mezzo e dispongono di due o tre letti. Le dimensioni striminzite delle camere sono già state stigmatizzate da Andrea Liberati (M5s) e Marco Squarta (Fd’I), ma anche tra i dirigenti della stessa protezione civile regionale c’è chi non valuta positivamente la soluzione indicata per tutte le Regioni dal governo a seguito dell’emergenza del 30 ottobre anche in virtù della volontà delle popolazioni, a cominciare da quella di Norcia, di trascorrere l’inverno nella montagna devastata dal terremoto, rifiutando di lasciare la propria terra per farvi rientro soltanto al momento della consegna delle casette prefabbricate, la soluzione migliore per gli sfollati attesa per l’estate.

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La mappa delle dieci aree individuate Per i campi container i sopralluoghi sono stati compiuti e mercoledì sera si è stretto il cerchio intorno alle aree che li ospiteranno. La mappa non è definitiva ma in base a quanto risulta Norcia disporrà di due villaggi comunitari a servizio del centro storico interamente classificato come zona rossa, mentre nelle frazioni le grandi strutture spunteranno ad Ancarano, San Pellegrino, Savelli, Popoli e Frascaro. Pochi i problemi incontrati dalla protezione civile per l’individuazione di appezzamenti da circa mille, 1.500 metri quadrati, strategica in questo senso la piana di Santa Scolastica che distende il Nursino verso Sud. Molto problematica, invece, la questione per la zona di Serravalle, Forsivo, Legogne e Ospedaletto. Qui la montagna si fa impervia e i mezzi coi carichi speciali che dovranno trasportare i container non riuscirebbero neanche a raggiungere questi piccoli paesi, dove comunque mancherebbero aree pianeggianti di quelle dimensioni. Per i residenti dell’area si stanno valutando soluzioni alternative ma anche il semplice trasferimento nel campo container più vicino. Niente ostello prefabbricato a Castelluccio dove da mercoledì non ci sono più residenti né animali con la transumanza di 130 bovini che, dopo un tentativo andato a vuoto, è riuscita a portare gli animali delle due aziende agricole nella zona di San Marco. A Cascia i campi container saranno tre: uno a servizio del centro e gli altri due nelle frazioni di Avendita e Maltignano. Alla definizione delle aree seguiranno le opere di urbanizzazione, decisamente complesse rispetto a quelle di montaggio. Ed è qui che si annidano una serie di incognite.

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Nodi e sopralluoghi Al momento non risulta ancora ufficiale che sottoservizi e pavimentazioni verranno realizzate dall’Esercito, precisamente dagli uomini del Genio militare, che con propri tecnici hanno comunque partecipato alla raffica di sopralluoghi compiuti nelle aree indicate dai Comuni di Norcia e Cascia. L’intervento dei militari viene definito da più parti strategico per centrare la consegna degli ostelli prefabbricati entro Natale, così come indicato da Renzi. Già, perché fin da ora i tempi appaiano particolarmente risicati considerando che i protocolli della protezione civile prevedono due mesi di lavori tra urbanizzazione e montaggio per l’attivazione dei villaggi comunitari. Se i giorni che passano pressano la macchina dell’emergenza, dall’altra pesa anche l’incertezza dei posti letto da realizzare e quindi del numero di ostelli prefabbricati da prevedere nelle dieci aree. Attualmente a Norcia tra centro e frazioni vengono serviti circa 800 pasti, a Cascia si è nell’ordine di 400, ma la conta delle brandine da infilare nei container è ancora molto incerta. Anche per questo tra sabato e domenica dovrebbero scattare le verifiche di agibilità degli stabili che si concentreranno inizialmente proprio su Norcia e Cascia per tentare di dare sostanza al numeri degli sfollati che trascorrerà l’inverno nella montagna devastata. Di fronte ai tempi risicati si è stabilito di procedere con l’accertamento ‘fast’ ossia certificando direttamente se l’edificio è agibile oppure no e rinviando a un secondo momento la classificazione della scheda Aedes con le varie tipologie di agibilità e inagibilità. Le squadre di rilevatori composte da professionisti iscritti ai rispettivi ordini parteciperanno a un corso di formazione programmato per venerdì all’auditorium di Foligno.

@chilodice

 

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