di F.T.
La questura di Terni perde uno dei protagonisti più apprezzati degli ultimi anni: il capo della squadra mobile Tommaso Niglio prenderà servizio presso il Servizio centrale operativo (Sco) di Roma, punto di riferimento per la polizia investigativa a livello nazionale.
Incarico di prestigio Tommaso Niglio è stato chiamato a Roma per dare la caccia ai più importanti latitanti del nostro paese. Segno che nei suoi incarichi precedenti, incluso quello svolto a Terni, ha saputo farsi apprezzare per le qualità professionali e personali. Il trasferimento dovrebbe avvenire entrò la metà del prossimo gennaio.
Un anno intenso Nel suo anno di lavoro presso la questura di Terni, Niglio è stato artefice di indagini importanti, condotte insieme ai suoi agenti e alla magistratura. Dal caso Porcacchia-Briganti che ha travolto l’ex direttore della Confcommercio, alle indagini per il crac-Cassetta, fino agli arresti per istigazione al suicidio susseguenti alla morte del commercialista ternano Gianluca Boninsegni. Il biglietto da visita di Tommaso Niglio a Terni fu tuttavia l’arresto dei fratelli Rocchi, entrambi ispettori presso la squadra mobile cittadina. Un caso che fece molto scalpore e che fece capire a tutti che il nuovo dirigente non avrebbe guardato in faccia nessuno.
Futuro Ogni addio riserva delle incognite: Terni perde un investigatore di grande spessore ed è ancora presto per avere certezze sul nome di chi lo sostituirà. Le prime ipotesi fanno riferimento ad una soluzione ‘interna’ alla questura. Ma per saperne di più, bisognerà attendere i primi giorni del nuovo anno.


La Questura di Terni perde una persona di grande prestigio e di grande valore ma sono convinto che il suo impegno a Roma consentirà di apprezzare meglio la professionalità di cui dispone nel nostro paese.