Il tribunale di Terni (foto Rosati)

di Massimo Colonna

I periti tecnici che stanno svolgendo l’indagine sulle polveri di Prisciano avranno a disposizione altri quattro mesi per portare a termine il proprio lavoro. A stabilirlo è stato il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Terni che mercoledì mattina ha incontrato le parti per una nuova udienza sul caso, nato da alcuni esposti presentati dai residenti del quartiere ternano e che ora si muove nell’ambito dell’incidente probatorio con l’accusa mossa nei confronti del responsabile della ditta Illserv che parla di ‘disastro ambientale’ e ‘lancio di cose pericolose’.

L’udienza Al tavolo mercoledì mattina era presente il pool di periti, composto dal chimico Ivo Pavan, dall’ingegner Maurizio Onofrio del politecnico di Torino e dall’ingegnere Roberta Spataro, esperta di simulazioni di caduta di oggetti in atmosfera. Inoltre il pubblico ministero Raffaele Pesiri, il gip Maurizio Santoloci e i legali attraverso cui i residenti si sono rivolti alla procura, ossia Loris Mattrella, Federica Sabbatucci, Francesca Carcascio e Antonella Dello Stritto.

Slittamento I periti così durante l’ultima udienza hanno presentato istanza formale di una proroga dei tempi per terminare l’indagine. Il giudice ha accordato e fissato il rinvio dell’udienza al 13 aprile prossimo. In quella data dunque saranno portati in aula i risultati degli approfondimenti che riguarderanno sia l’aria che le acque che si trovano

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.