di Massimo Colonna
Prima degli ultimi lavori di ristrutturazione di fine 2013 la finestra presa d’assalto dai ladri mercoledì pomeriggio portava nei locali della banca. E non nella sede di Confartigianato. E’ questa con ogni probabilità la causa per cui gli assalitori pensavano di essere piombati all’interno dell’istituto di credito quando invece erano finiti nelle stanze dell’ente degli artigiani.
Planimetria stravolta E’ questo l’ultimo aggiornamento che esce dalle stanze degli inquirenti che stanno cercando di ricostruire la dinamica della tentata rapina di mercoledì pomeriggio. Tutto parte il 30 settembre 2013, quando ancora dei ladri fanno saltare il bancomat della banca a fianco. Esplosione così forte che distrugge anche parte della struttura di Confartigianato.
Via ai lavori A quel punto sono partiti i lavori di ristrutturazione. La nuova planimetria ha cambiato anche la destinazione della finestra presa di mira mercoledì scorso dai ladri: prima era della banca, poi è passata a Confartigianato. E’ con ogni probabilità questa la causa dell’errore della banda, che quindi non avrebbe aggiornato le informazioni in proprio possesso.
Indagini avanti Intanto la polizia sta visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza sia di Confartigianato che della banca, mentre la scientifica ha repertato tracce ed elementi che potrebbero risultare utili alle indagini. Il tutto però è reso più complicato dal fatto che i tre, che parlavano italiano, indossavano sia passamontagna che guanti.
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