di Massimo Colonna
Quattro mesi di reclusione per i sei ragazzi nigeriani che lo scorso 12 gennaio si sono resi protagonisti di una rissa alla stazione ferroviaria di Terni. Questo quanto ha stabilito il giudico Rossana Taverna al termine dell’ultima udienza andata in scena nel palazzo di giustizia di corso del Popolo. Accolta così la richiesta di patteggiamento proposta dai legali difensori.
L’ultima udienza Dunque l’udienza di mercoledì mattina ha posto la parola fine sul processo incardinato dalla procura, tramite il lavoro del pubblico ministero Tullio Cicoria che poi ha passato il caso a Cinzia Casciani, sull’accusa di rissa aggravata proprio nei confronti dei sei ragazzi di origine nigeriana che nel tardo pomeriggio del 12 gennaio avevano preso a picchiarsi non appena scesi dal treno alla stazione di piazza Dante a Terni.
Pena sospesa Il giudice ha accolto la richiesta dei legali difensori, ossia Francesco Mattiangeli, Francesco Montalbano e Anna Mattioli, per il patteggiamento: la pena stabilita è di quattro mesi, con pena sospesa. Al termine dell’udienza il giudice ha anche revocato l’obbligo di firma per i sei ragazzi coinvolti. Obbligo che era stato inserito nelle misure cautelari nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia al momento della convalida degli arresti, portati a termine degli agenti della squadra mobile della questura di Terni.
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