di Massimo Colonna

Nel suo curriculum anche lavori su casi famosi e delicati, come Unabomber, Ilaria Alpi, ma anche Luigi Tenco e Nicola Calipari. Ma la sua specializzazione nella balistica l’ha portato addirittura anche all’Fbi, a Quantico in Virginia. Curriculum intenso ed internazionale dunque per il nuovo dirigente della squadra mobile della questura di Terni, il vice questore aggiunto Alfredo Luzi.

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Dall’Fbi a Ilaria Alpi  Romano, 49 anni, una laurea in Giurisprudenza, una in Scienze delle pubbliche amministrazioni e un master di primo livello in Psicologia ed analisi criminale, Luzi è entrato in polizia nel 1983 come agente, nel 1989 il passaggio in accademia e dopo qualche anno passato alla questura di Genova e poi al commissariato di Sestri Ponente, è tornato a Roma, con l’incarico di vice dirigente della squadra volante e successivamente di direttore della sezione indagini balistiche della Scientifica. Tra le sue specializzazioni infatti spicca quella di esperto balistico, certificata anche dal Federal Bureau of Investigation di Quantico, in Virginia. Per Luzi nel 2014 anche una medaglia d’oro al merito di servizio, da parte del capo della polizia, per ‘essersi distinto nella gestione delle criticità emergenti in ordine pubblico nella capitale’.

Esperto di balistica Numerosi gli incarichi di rilevanza internazionale ricoperti negli anni, come la nomina di consulente tecnico a capo della commissione multidisciplinare d’inchiesta per l’omicidio di Nicola Calipari, avvenuto nel 2005 a Baghdad e, sempre nello stesso anno, per la morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Nominato consulente in materia di indagini balistiche in ambito internazionale, è stato anche docente di Indagini balistiche e criminalistiche all’università di L’Aquila, anche con alcune pubblicazioni scientifiche in materia. Dal 2008 poi ha diretto diversi commissariati della capitale.

Staffetta con Petitti Luzi succede al collega Francesco Petitti, che nell’ambito della riorganizzazione interna della questura andrà a ricoprire l’incarico di funzionario addetto alla Divisione anticrimine, settore nel quale il dipartimento ha investito molto nell’ambito del settore delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. «Al dottor Petitti – fa sapere la questura – vanno i più sentiti ringraziamenti e il più vivo apprezzamento per i brillanti risultati conseguiti».

Omicidio Raggi «In questi giorni – ha spiegato il nuovo arrivato Luzi – sto prendendo piena consapevolezza del lavoro da svolgere qui in città. Per questo, anche grazie al dottor Petitti che ringrazio, abbiamo stilato una scaletta di interventi per le criticità più importanti da seguire. So che arrivo in una città ancora sotto choc per l’omicidio Raggi, so che quella tragica morte ha avuto un forte impatto sulla popolazione».

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