La sede della Provincia di Terni (foto F.Troccoli)

Sono oltre 100 i controlli effettuati dal Nucleo operativo speciale (Nos) della polizia provinciale nelle ultime ore. Un lavoro che ha portato a 12 denunce con oltre 14 mila euro di sanzioni per irregolarità ambientali. Il tutto mentre il comandante Borghi lancia l’allarme: «Serve chiarezza sul futuro dell’ente, altrimenti verranno meno i servizi».

Le cifre A rendere note le cifre sugli interventi del Nos provinciale è una nota di palazzo Bazzani che ha diffuso il rapporto dell’attività dall’inizio dell’anno. I controlli hanno riguardato ditte che producono rifiuti pericolosi, soggetti che trasportano, recuperano o smaltiscono rifiuti, siti che generano scarichi di tipo industriale, che attingono o derivano acque pubbliche e impianti che generano emissioni di fumi o polveri in atmosfera.

Anche la Polfer «In questo settore – si legge nella nota – è proseguita con successo anche la collaborazione con enti ed altri organi di controllo, in particolare con la Polfer, per svolgere congiuntamente verifiche sugli impianti che trattano rifiuti metallici e auto rottamazioni». Il personale della polizia provinciale ha poi continuato a svolgere anche l’attività di vigilanza idraulica attraverso la ricognizione preventiva del corso dei fiumi e dei torrenti, al fine di individuare tutte le possibili situazioni di rischio soprattutto in occasione di eventi meteorici importanti.

Polizia giudiziaria A questo lavoro va aggiunto quello di polizia giudiziaria e amministrativa, di polizia stradale e di pubblica sicurezza che il corpo di Palazzo Bazzani è chiamato a svolgere quale organo di polizia presente sul territorio anche a seguito di attivazione da parte di prefettura o questura.

L’allarme Anche sul personale di polizia però pesa la spada di Damocle del riassetto istituzionale, in discussione in questi giorni in Regione e che potrebbe coinvolgere anche la Provincia di Terni. «Continuiamo – afferma il comandante Mario Borghi – a garantire servizi efficienti e qualificati pur tra le grandi difficoltà derivanti da un organico ormai ridottissimo e da  mezzi sempre più ridimensionati. La speranza è quella che si faccia quanto prima chiarezza sul nostro futuro per poter continuare a prestare il nostro servizio per la collettività ed essere sempre vicini alla gente».

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