È imputato nell’udienza predibattimentale davanti al giudice Francesco Loschi un 43enne di Cortona accusato dalla Procura di Perugia di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Secondo gli atti giudiziari, nel 2021, a Passignano sul Trasimeno, l’uomo sarebbe fuggito alla guida di un’auto durante un controllo dei carabinieri.
La fuga L’imputato, difeso dall’avvocato Enrico Renzoni, deve rispondere di due contestazioni legate alla condotta tenuta durante il controllo stradale eseguito dai carabinieri di Città della Pieve. Stando al capo d’imputazione l’uomo avrebbe usato «violenza» nei confronti dei militari dandosi alla fuga alla guida di una Renault Clio. Le manovre – secondo l’accusa – sarebbero state «spericolate» e «tali da porre in pericolo l’incolumità propria, degli operanti e delle persone che si trovavano lungo il percorso».
Il militare ferito Sempre secondo la Procura l’auto si sarebbe fermata temporaneamente per poi riprendere d’improvviso la marcia. In quel momento un brigadiere sarebbe stato costretto, infatti, a compiere «un movimento in arretramento d’emergenza» per «evitare l’impatto» con l’auto. La condotta contestata avrebbe causato al carabiniere un «trauma distorsivo al ginocchio sinistro», con una prognosi di cinque giorni. Per questo all’imputato viene contestato anche il reato di lesioni personali, in relazione alla resistenza a pubblico ufficiale.


