Nuova operazione della polizia di Stato contro lo spaccio di stupefacenti in città. Gli agenti della sezione antidroga hanno fatto scattare le manette ai polsi di due ventisettenni, lui macedone e lei albanese, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il blitz Nella tarda serata di lunedì il servizio antidroga è arrivato all’arresto dei due: la sostanza stupefacente, del peso di oltre un etto, è stata recuperata dagli uomini della squadra mobile grazie ad una perquisizione effettuata all’interno del loro appartamento, nella periferia cittadina. La cocaina, pronta per essere confezionata e venduta, era nascosta dentro una scatola di scarpe, ed è stata sequestrata insieme ad un bilancino di precisione ed al materiale di confezionamento.
Il secondo appartamento La ricerca della droga è proseguita in un altro appartamento, che gli investigatori hanno individuato nella disponibilità della coppia, dove è stato scoperto e sequestrato altro materiale da taglio e da confezionamento, oltre a denaro in contante fino a 2.500 euro.
In tribunale Per i due arrestati, difesi dagli avvocati Francesco Mattiangeli e Alessio Pressi, il pubblico ministero Tullio Cicoria ha disposto il giudizio per direttissima, che è stato celebrato nella tarda mattinata di martedì. Il giudice Federico Bona Galvagno ha disposto il carcere per l’uomo e l’obbligo di firma per la donna. La prossima udienza, in cui la parola passerà alle difese, è stata fissata al 26 settembre. Intanto gli investigatori proseguono il lavoro per ricostruire il giro di affari dei due, con l’esame del materiale sequestrato.
